Morte Stefano Federico, otto anni per i vigilantes

FJ5159101

Il 32 enne morì a Calata Porta Massa dopo una colluttazione

Omicidio preterintenzionale in concorso. Con questa accusa la corte d’Assise della quarta sezione penale del tribunale di Napoli ha condannato ad otto anni di reclusione i quattro vigilantes che il 16 gennaio 2011 nel porto di Napoli pestarono il 32 enne caprese Stefano Federico. Quella sera l’uomo che percorreva a passo svelto l’area in prossimità degli imbarchi di Calata Porta di Massa fu fermato da Marco Gargiulo, 35 anni di Torre del Greco, Carlo Berriola, 43 anni di Portici, Armando D’Avino, 32 anni di San Giorgio a Cremano, e Vitale Minopoli, 45 anni di Napoli, dipendenti di una ditta privata che si occupa della sicurezza all’interno dello scalo marittimo di Napoli. Ne nacque una colluttazione. Stefano Federico, dopo essere stato colpito in modo ripetuto, morì poco dopo.

Per gli imputati il pubblico ministero aveva chiesto 10 anni. A loro carico anche il pagamento di una provvisionale di 100 mila euro in favore del padre di Stefano Federico e di 25 mila euro in favore del fratello, costituitisi parte civile nel processo.