Molo S. Vincenzo, si discute di integrazione con la città

sconosciuto

“Molo S.Vincenzo: la possibile integrazione porto-città”. E’ il titolo del convegno organizzato nei giorni scorsi dall’associazione Vivoanapoli nella Sala della Loggia  al Maschio Angioino che rilancia la questione del “recupero” del molo borbonico. A introdurre il dibattito il presidente del propeller club Umberto Masucci da anni impegnato in un’opera di sensibilizzazione per l’apertura dell’infrastruttura alle attività cittadine, sfruttando il suo indubbio potenziale storico, paesaggistico e ludico. Non a caso Masucci replicherà all’inizio di dicembre la tradizionale “maratonina”, iniziativa volta a far scoprire il S. Vincenzo ai napoletani, così come l’inserimento dello stesso nel circuito del Maggio dei Monumenti nel 2014, operazione realizzata grazie all’intervento del Gruppo Ormeggiatori e Barcaioli del Porto di Napoli, impegnati a traghettare i visitatori dal Molo Beverello. Occasioni che hanno rafforzato ulteriormente il dialogo in atto con la Marina Militare che alla radice del molo insiste con il suo Comando Logistico. Al riguardo l’ammiraglio Caruso ha espresso la massima disponibilità al fine di giungere a una “condivisione” dei beni dello Stato gestiti dalle forze armate. “Nel caso del Molo San Vincenzo la Marina Militare non può che condividere ed assecondare il rilancio del Molo tenendo sempre sotto stretta osservazione la logistica militare e la sicurezza nazionale alla quale le forze armate sono dedicate”.

M.Esposito