Maurizio Estate. Iniziativa a 25 anni dalla sua uccisione

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Verdi. Il nipote ha ragione. Si celebrano i giovani camorristi come Sibilio e non le vittime innocenti. Ricordo per la guardia giurata uccisa. Ennesima vergogna per i parcheggiatori abusivi che si lamentavano perché stamattina hanno dovuto interrompere la loro attività per le celebrazioni

“Le parole di Davide Estate, nipote di Maurizio Estate, ucciso 25 anni fa nel 1993 per aver difeso un cliente della sua officina che stava per essere rapinato, sono pienamente condivisibili e dovrebbero far riflettere”.

Lo ha detto il consigliere regionale dei Verdi, Francesco Emilio Borrelli, che, questa mattina, ha partecipato con una delegazione di consiglieri comunali e municipali del Sole che Ride, tra cui Marco Gaudini, Benedetta Sciannimanica, Gianni Caselli e Salvatore Iodice, e l’assessore municipale Valentina Barberio al ricordo del giovane napoletano ucciso da due delinquenti nel 1993, commentando le parole di Davide che, ricordando lo zio ha detto: “Si tende a ricordare e mitizzare i camorristi piuttosto che chi ha dato la vita per difendere la legalità. Si prenda, per esempio, il modo in cui, in questi giorni, si sta raccontando la vita e la morte di Emanuele Sibillo, il capo della paranza dei bambini. Per non parlare dei baby delinquenti che hanno ucciso per futili motivi la guardia giurata Della Corte”.

“Indecenti anche le parole urlate ad alta voce in piazza dei parcheggiatori abusivi che, riprendendo possesso della zona dopo la cerimonia di ricordo, si lamentavano che avevano dovuto interrompere il loro ‘lavoro’ per qualche ora a causa della forte presenza di forze dell’ordine” ha aggiunto Borrelli per il quale “anche per rispetto di Maurizio, quella zona andrebbe interdetta al controllo dei parcheggiatori