Lo sciopero al porto di Livorno danneggia l’intero paese

Marcello Di Caterina: “Ribadiamo la nostra ferma contrarietà alla sospensione delle attività di trasporto merci a Livorno, che nelle prossime ore continuerà a causare disagi”

Marcello Di Caterina

“In una fase economica e sociale già profondamente complessa e delicata per aziende, famiglie e cittadini, che sono colpiti da mesi dai rincari di materie prime, carburanti e prodotti energetici, il nostro settore del trasporto e della logistica resta determinante. E’ pertanto controproducente quanto sta avvenendo da giorno a Livorno, con uno sciopero che sta invece provocando ulteriori disagi e danni alle isole, le quali necessitano di regolari collegamenti ed approvvigionamenti, e all’intero Paese. Per questo, come ALIS, manteniamo la nostra posizione di contrarietà rispetto a qualsiasi forma di sciopero, stati di agitazione e sospensione delle attività e dei servizi di trasporto”.

È quanto dichiara il Vicepresidente e Direttore generale di ALIS Marcello Di Caterina con riferimento allo sciopero che i lavoratori portuali di Livorno stanno portando avanti dal 12 settembre, dapprima con la riduzione dei turni di lavoro ogni due ore e poi, a partire da domani 21 settembre, con la sospensione delle prestazioni lavorative connesse allo sbarco e all’imbarco delle merci, che saranno invece garantite per assistenza ai passeggeri, sicurezza degli impianti e tutela del patrimonio aziendale, vigilanza e mantenimento in funzione degli impianti per merci deperibili, animali vivi e controllo merci pericolose.

“Restiamo sempre più convinti della necessità di favorire e proseguire, in tutto il territorio nazionale e nelle isole, il corretto svolgimento dei servizi offerti dal comparto logistico e la regolare consegna delle merci che, come sappiamo, – conclude Di Caterina – sono stati durante l’emergenza, e restano tuttora fondamentali, per l’intero Paese e per la stabilità sociale ed economica”.