Lettera della Carloni a Renzi. “Attenzione e determinazione per il nostro porto”

CARLONI

Il membro della Commissione Trasporti chiede il rilancio dello scalo

Una lettera al Presidente del Consiglio e Ministro ad interim delle Infrastrutture e dei Trasporti, Matteo Renzi, per sollecitare lo sblocco della situazione del porto di Napoli. Anna Maria Carloni, unico membro campano della Commissione dei Trasporti della Camera, prende l’iniziativa dopo un incontro con i lavoratori dello scalo e dell’Ap di Napoli e punta l’attenzione sullo stato di sofferenza della principale azienda della città. Un “porto strategico per l’Italia intera” ma in cui, a differenza di altri scali della penisola, “non si vedono segni di ripresa”. “Da troppo tempo – denuncia la missiva – non si riescono a realizzare investimenti assolutamente necessari. Innanzitutto quello del dragaggio dei fondali, fondamentale per l’accesso di grandi navi e per il rilancio dei traffici commerciali, nonché quelli, altrettanto importanti, dei raccordi ferroviari e stradali”. Stesso discorso per gli altri interventi del Grande Progetto o per quelli “addirittura accantonati” per la valorizzazione della Stazione Marittima o per il “recupero degli edifici del molo S.Vincenzo, incomprensibilmente sottoutilizzati dalla Marina Militare , mentre sarebbero spazi di grande pregio al servizio del turismo e della economia cittadina”. La Carloni chiede innanzitutto soluzioni improntate a “responsabilità politica e istituzionale”. “Per questo motivo , al di là della indubbia professionalità e dell’impegno dell’attuale commissario, non è più sostenibile lo stato di commissariamento della Autorità portuale di Napoli. Uno stato che dura da anni, con diversi commissari rinnovati a scadenza, mentre non si procede alla nomina di un presidente”. E invita a superare l’inerzia dovuta alla difficoltà delle istituzioni a dialogare. “È perciò urgente – sottolinea – la nomina di un presidente pienamente legittimato ed è necessaria una volontà politica forte di cambiamento per superare lo stallo e creare un clima di speranza e fiducia tra gli investitori, le imprese, i lavoratori. Per guidare il porto di Napoli, fuori dalle secche attuali serve un presidente autorevole e autonomo, riconosciuto da tutti per la sua competenza ed esperienza”. In un momento in cui è alle viste una riforma generale della portualità, conclude la lettera, “sarebbe davvero un peccato grave mancare la attuale congiunzione favorevole e le possibilità che ci indica la ripresa dell’economia mondiale, di cui è tanta parte l’economia del mare”. “Ti chiedo dunque attenzione e determinazione per il nostro porto, che è tanta parte del futuro di Napoli e del Paese” .