Le pensiline colabrodo del Beverello

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Il tono è ironico. Il disagio che accomuna migliaia di pendolari reale. Ancora una volta il Beverello e le condizioni proibitive cui sono costretti i forzati delle rotte del Golfo di Napoli al centro dell’attenzione. Le foto postate su Facebook  parlano chiaro e testimoniano, ancora una volta, di uno stato di abbandono che sembra riflettere, stancamente, il destino declinante dell’intero porto. Le pensiline colabrodo, le pozzanghere da attraversare, la doccia da evitare. Un tour “moloemozionale”, lo chiama Lucia Fiorentino, autrice delle istantanee, chiedendosi perché le l’Ap non si preoccupi di assicurare ai passeggeri condizioni di accoglienza decenti. Invece, nel Golfo che, come spiega l’ente portuale nelle sue presentazioni, “è secondo solo a quello di Hong Kong per numero di passeggeri”, le pensiline non hanno canali di scolo, perdono acqua e, nei periodi di pioggia prolungata, risultano totalmente inservibili per chi è in attesa degli aliscafi diretti alle isole. “Ed ecco che, in attesa che spiova, tu passeggero non puoi approfittare della doccia pensile multidirezionale oltre che emozionale!”, sintetizza Lucia. In attesa, quando comincerà la bella stagione delle file infinite sotto al sole.

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