Lavoro marittimo, passa lo schema di d.l. per il controllo dello stato di approdo

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Il governo approva l’adeguamento alla direttiva europea

Il Consiglio dei Ministri ha approvato  in via definitiva  lo schema di decreto legislativo relativo al controllo dello Stato di approdo. Il provvedimento attua la direttiva europea 2013/38 relativa la “controllo delle unità navali mercantili da parte dello Stato di approdo”. L’obiettivo è “adeguare la normativa vigente in materia di controlli a bordo delle unità mercantili che effettuano scalo, ossia arrivano e partono dai nostri porti, alle innovazioni introdotte a livello internazionale a seguito dell’entrata in vigore e della ratifica della Convenzione internazionale sul lavoro marittimo (ILO) n. 186 del 2006”. Previste ispezioni da parte del personale delle Capitanerie di porto sulla “qualità” delle condizioni di vita a bordo e l’immediata segnalazione delle carenze al comandante della nave con il quale si stabiliranno i termini per la loro correzione. E’ previsto, inoltre, il fermo della nave in porto, nel caso di condizioni di vita e di lavoro a bordo che rappresentino un evidente pericolo per l’incolumità, la salute o la sicurezza dei marittimi. Il provvedimento è stato esaminato dal Consiglio dei ministri nella riunione preliminare del 20 gennaio 2015. Sul testo sono stati acquisiti i pareri delle Competenti Commissioni parlamentari di Camera e Senato, entrambi favorevoli senza condizioni o osservazioni.