Lavoro marittimo, l’Italia ratifica la convenzione ILO

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Le nuove norme entreranno in vigore il 20 agosto

Via libera dal Consiglio dei Ministri alla ratifica della convenzione Ilo sul lavoro marittimo. La normativa “promuove migliori condizioni di vita e di lavoro per la gente di mare attraverso l’introduzione di standard più elevati per la tutela della sicurezza del lavoro a bordo delle navi e di condizioni più eque di concorrenza tra gli operatori e i proprietari di navi”.

In particolare il disegno di legge modificherà il codice della navigazione estendendo le norme sul rimpatrio dei marittimi stranieri arruolati su navi nazionali a tutti gli stranieri arruolati su navi nazionali (viene meno la clausola di reciprocità). Vengono inoltre depenalizzati i delitti di diserzione e l’inosservanza di ordine da parte di un membro di equipaggio (salvo il caso in cui pongano a rischio la sicurezza della nave, l’incolumità o la vita delle persone).

La mancata ratifica della Convenzione che, firmata da 36 Paesi (14 europei), entrerà in vigore il prossimo 20 agosto, avrebbe potuto avere effetti negativi sulla competitività della flotta italiana in merito ai servizi di reclutamento e collocamento dei marittimi e il regime ispettivo cui sottoporre le imbarcazioni.