La Spezia, ritornano i container di K Line

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Segnali incoraggianti da LSCT

 

Il ritorno di K Line sulle banchine del La Spezia Container Terminal è stata l’occasione per il presidente dell’Ap di La Spezia, Lorenzo Forcieri, e il Presidente e Amministratore Delegato di K Line Italia, Carlo Besozzi, di presentare il piano di sviluppo del porto container spezzino, seguito al rinnovato accordo di concessione firmato nell’ottobre 2012.

“Due anni fa – ha sottolineato Michele Giromini, General Manager di LSCT – abbiamo iniziato un programma di ammodernamento delle gru di banchina e oggi siamo l’unico terminal contenitori nel Nord del Mar Tirreno in grado di lavorare contemporaneamente su due navi da 14 mila e 9.500 teu grazie alla presenza di 5 gru per 20 file localizzate sulla parte est del Molo fornelli e 4 gru per 18 file più una per 16 file sulla parte ovest del Fornelli, dove continuerà il piano di ammodernamento delle gru in corso nel 2013 con l’obiettivo di poter soddisfare sempre di più le necessità dei nostri clienti”.

Un rafforzamento infrastrutturale per lo scalo ligure che ha rappresentato una risposta alla “crescita” esponenziale della flotta mercantile internazionale degli ultimi anni. Basti solo pensare che l’ultima nave di K Line attraccata a La Spezia (Akashi Bridge) misurava 220 metri lunghezza mentre la portacontainer Helsinki Bridge (8.500 teu) la supera di ben 115 metri.

La presenza dell’unità, nell’ambito del servizio MD1 (Quingdao, Shanghai, Ningbo, Yantian, Hong Kong, Shekou, Singapore, Suez, Pireo, La Spezia, Genova, Barcellona, Valencia, Pireo, Suez, Singapore, Hong Kong), fa ben sperare in un recupero dei traffici per il porto spezzino: “Nel dicembre scorso – rileva Forcieri – la movimentazione ha segnato una inversione di tendenza con una crescita del 4,1% rispetto allo stesso mese del 2011. Confidiamo che il 2013 segni l’avvio di una progressiva ripresa economica”.