La Russia sposta la cantieristica navale nel Mar Nero

mar nero

La Russia punta sulle coste del Mar Nero per le attività di manutenzione della sua flotta civile e militare. A confermarlo il vice ministro Dmitry Rogozin che ha individuato in Novorossijsk e Sochi i porti che potrebbero ospitare i nuovi cantieri.

La decisione nasce dalle difficoltà di operare negli attuali stabilimenti insediati nel Nord e nella parte orientale del Paese, gli unici a disposizione dopo che, con la dissoluzione dell’Urss, gran parte dell’industria cantieristica lì concentrata passò all’Ucraina. La stessa flotta russa del Mar Nero, ad esempio, è attualmente di stanza nel porto di Sebastopoli (Crimea) nel quadro di un contratto di locazione con Kiev la cui scadenza è fissata nel 2042.

“E’ importante iniziare immediatamente la costruzione di impianti in grado di garantire la corretta manutenzione della Flotta del Mar Nero, strategica per la difesa dei nostri confini meridionali”, ha affermato Rogozin. A rendere essenziale una migliore localizzazione dell’industria cantieristica il previsto potenziamento della flotta che entro il 2020 potrà contare su 15 nuove fregate e sottomarini.