La direttiva Bolkestein non si applica alle spiagge: Federturismo, Assobalneari Italia e Assomarinas soddisfatti per riconoscimento loro storica posizione

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L’ex commissario europeo Frits Bolkestein, da cui prende il nome la direttiva sulla liberalizzazione dei servizi, invitato mercoledì a Montecitorio per un confronto con i balneari fornisce pubblicamente la sua interpretazione: “Le spiagge sono beni e non servizi, pertanto non rientrano nell’ambito di applicazione della direttiva”.

Federturismo Confindustria, insieme ad Assobalneari Italia, ad Assomarinas e ad altre componenti della filiera sostengono questa tesi da anni, ribadita nel corso di audizioni parlamentari, incontri con i vertici europei e in anni di riunioni istituzionali sul tema.

Soddisfazione nelle parole del Presidente di Federturismo Gianfranco Battisti che dichiara: “Siamo ovviamente contenti che Bolkestein abbia chiarito una volta per tutte che le spiagge sono fuori dal perimetro di applicazione della direttiva servizi in quanto beni. Noi lo ripetiamo da anni. Magari sarebbe stato opportuno già nel 2006, quando la direttiva è stata adottata, chiedere e avere questo autorevole chiarimento, piuttosto che abrogare la legge Baldini e l’art. 37, c. 2 del Codice della navigazione. Si sarebbe così evitato di mettere a rischio oltre 30mila imprese”.

Sulla stessa linea il Presidente di Assomarinas, Roberto Perocchio, che afferma: “Il turismo costiero e quello nautico, fondamentali per l’intero comparto, sono paralizzati da anni a causa dell’incertezza normativa derivante dall’applicazione della Bolkestein o meno. In assenza di chiarezza sulla questione delle evidenze pubbliche è impensabile programmare investimenti economici di medio-lungo periodo”.

Il Presidente Fabrizio Licordari di Assobalneari Italia, intervenuto durante l’evento di mercoledì, ribadisce che: “Il patrimonio demaniale italiano è un asset strategico del tessuto economico del Paese, come tale dovrebbe essere tutelato e non svenduto dal Governo. I casi spagnolo e portoghese dimostrano che quando c’è la volontà politica è possibile proteggere l’interesse nazionale. Pertanto chiediamo la reintroduzione della Legge Baldini e dell’art. 37, c. 2 del codice della navigazione, dopo l’errata applicazione della Direttiva”.

Nell’ultimo anno il sistema di Federturismo si è opposto con fermezza al ddl delega sulle concessioni demaniali portato avanti nell’ultima legislatura, utilizzando come argomenti giuridici gli stessi affermati due giorni fa dall’ex Commissario olandese.

Federturismo, Assobalneari Italia e Assomarinas auspicano a questo punto che tanto a Roma, quanto a Bruxelles si metta nero su bianco l’esclusione dalla Bolkestein delle imprese balneari, dei porti turistici e della nautica.