La banana diventa ecologica

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Chiquita rinnoverà la sua flotta di contenitori refrigerati

Non solo basse velocità, carburanti green, ottimizzazione degli scafi. L’abbattimento dell’anidride carbonica derivante dai trasporti marittimi passa anche dai contenitori. In particolare da quelli refrigerati, impiegati nella movimentazione di prodotti deperibili. È il caso del progetto di Chiquita e Massachusetts Institute of Technology di Boston per la sostituzione del 65% della flotta di scatoloni (in tutto più di 10 mila) impiegati per il trasporto delle banane che permetteranno un risparmio in 12 anni di 185 mila tonnellate di CO2. I miglioramenti apportatati consentiranno una riduzione significativa dei consumi di energia elettrica oltre un ulteriore risparmio di 90 mila tonnellate derivante dall’adozione per i container non ancora sostituiti di refrigeranti senza clorofluorocarburi e all’impiego di agenti a basso impatto ambientale per l’espansione del poliuretano utilizzato per l’isolamento.

Gli adeguamenti, a regime entro il 2013, porteranno a un risparmio energetico fino al 35% rispetto alle precedenti unità mentre la percentuale salirà al 58% nei container dotati del software Quest, che consente lo spegnimento automatico dell’unità refrigerata senza incidere negativamente sulla qualità della frutta. In questo modo, l’elettricità impiegata si ridurrà di 34 milioni di kilowatt/ora.