Intermed Gateways, il Mediterraneo sfida il Nord Europa

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Riparte da Barcellona la sfida della portualità nord mediterranea al northern range. Con un nuovo programma di lavoro per il biennio 2014 Genova, Marsiglia e Barcellona rilanciano la partenrship Intermed Gateways, alleanza a tre fondata nel 1997 per pesare di più a livello europeo e rafforzare lo scambio di informazioni ed esperienze per la penetrazione dei mercati del far east. Il nuovo piano concordato dai presidenti Luigi Merlo (Genova), Sixte Cambra (Barcellona) e Jean Claude Terrier (Marsiglia), guarda alla ultime tendenze della logistica internazionale e alle scelte operative dell’alleanza P3 (Maersk Line, MSC e CMA-CGM): punto di partenza, assieme alle nuove direttive ambientali dell’Ue e alla sua politica infrastrutturale, per uno studio sui vantaggi competitivi dei porti del Mediterraneo rispetto a quelli del Nord Europa. “Sono felice per l’avvio concreto di questa collaborazione su cui stavamo lavorando da oltre un anno”, ha spiegato Merlo. “Nonostante il quadro normativo dei tre Paesi sia diverso, abbiamo anticipato una strada inevitabile che si orienta su due direttrici chiave: riequilibrare lo sviluppo portuale in Europa tra nord e sud, e consolidare una strategia all’interno del Mediterraneo con particolare riferimento allo sviluppo delle economie africane e mediorientali”. A favorire il rafforzamento di Intermed Gateways, il cui decollo era stato rallentato dalle difficoltà di assetto istituzionale del porto di Marsiglia, la forte autonomia riconosciuto oggi allo scalo dalla nuova legge portuale francese. “Sono sicuro – ha aggiunto Merlo – che questa iniziativa contribuirà anche a migliorare la discussione sulla nuova normativa portuale italiana”. I tre porti, in particolare, continueranno a collaborare scambiandosi informazioni sui differenti regimi doganali, partecipando a progetti con finanziamenti europei e a iniziative di marketing e promozione.