Innovation Challenge: due proposte per il futuro

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L’Università di Genova e Fincantieri presentano i progetti vincitori del bando

Nell’ambito di Innovation Challenge, l’iniziativa di Open Innovation promossa da Fincantieri insieme alla Scuola Politecnica dell’Università di Genova, sono state presentate le due idee progettuali vincitrici, selezionate fra le oltre quaranta pervenute, che saranno finanziate con 200 mila euro ciascuna da parte di Fincantieri e condotte fino alla fase di industrializzazione. A illustrare i risultati finali dell’iniziativa sono stati Aristide Massardo, Preside della Scuola Politecnica, Massimo Debenedetti, Responsabile Ricerca e Innovazione di Fincantieri, e Sandro Scarrone, Presidente e Amministratore delegato di CETENA – Centro per gli studi di tecnica navale.  “La qualità dei progetti finalisti – ha dichiarato Giuseppe Bono, Amministratore delegato di Fincantieri – ci conferma che la strada da percorrere è quella della ricerca e dell’innovazione. Fincantieri ha intrapreso questa via con grandissima convinzione già da tempo per consolidare e rilanciare la propria leadership in un settore come quello navale che, seppure tradizionale, resta caratterizzato da una produzione ad altissima specializzazione”.  Innovation Challenge si pone come il primo esempio nel suo genere in Italia, profondamente innovativo sia sul piano del processo che su quello degli obiettivi. L’investimento di Fincantieri, che supererà i 500 mila euro complessivi, si rivolge ai docenti e ai ricercatori della Scuola Politecnica dell’Università ed è finalizzato alla selezione di progetti di innovazione tecnologica navale destinati all’industrializzazione. CETENA, società del gruppo Fincantieri, nella funzione di “ponte” tra il mondo industriale e quello accademico che riveste abitualmente, in questa occasione ha collaborato alla valutazione dei progetti, ha coordinato le molteplici attività del processo e presidierà la fase di industrializzazione. La valutazione delle proposte ha privilegiato la qualità scientifica e tecnologica, la validità degli obiettivi e l’impatto dei risultati in termini di futura applicazione su prodotti e processi di Fincantieri. Dopo una call for ideas tra i 5 dipartimenti della Scuola Politecnica di Genova, nel novembre scorso ha preso avvio la prima fase di valutazione, al termine della quale sono state individuate sei proposte che hanno ricevuto da parte di Fincantieri un finanziamento di 15.000 euro ciascuna per tradursi in progetti di ricerca industriale. Tra questi sei progetti, tutti ritenuti ben sviluppati e di grande interesse per i loro contenuti, i due annunciati oggi sono stati giudicati i più meritevoli sotto il profilo dell’innovazione e saranno sostenuti e finanziati ulteriormente fino alla fase di industrializzazione. I primi due progetti classificati sono:

“Rivestimenti biomimetici per riduzione attrito e antifouling” Questo progetto si propone di sviluppare tre diverse tecnologie per la realizzazione di rivestimenti di carena caratterizzati da proprietà “super-idrofobiche”, “idrofiliche” e combinate. L’obiettivo perseguito è la riduzione della resistenza al moto dovuta all’attrito e della formazione di incrostazioni biologiche (bio-fouling), con un target di riduzione del 20% dell’attrito su lastra piana. Inoltre, per avere un benchmark dal punto vista applicativo, i rivestimenti sviluppati verranno confrontati sperimentalmente con un prodotto commerciale di riferimento.

“Shipboard Virtual Networking and Computing” Il progetto ha come obiettivo la progettazione e la realizzazione di un prototipo dimostrativo di Infrastruttura di Rete Unificata basata sul paradigma innovativo delle Software Defined Networks. Tale prototipo verrà utilizzato per l’individuazione di soluzioni progettuali e buone pratiche per la realizzazione delle infrastrutture di rete e di calcolo virtuali a bordo nave. Il risultato che si intende perseguire vuole essere una risposta all’esigenza di integrare su un unico framework di rete tutti i diversi sotto-sistemi di una nave che supportano funzioni estremamente eterogenee, dal controllo e automazione dei sistemi vitali di bordo sino ai sistemi di intrattenimento dei passeggeri. Tali sistemi sono accomunati dalla necessità di appoggiarsi su un’infrastruttura di comunicazione e di elaborazione dati in grado di garantire elevati livelli di affidabilità e sicurezza, flessibilità e capacità di riconfigurazione, supporto al traffico dati eterogeneo, efficienza energetica.

A ulteriore dimostrazione dell’impegno volto a consolidare la propria posizione competitiva sul mercato attraverso una costante innovazione di processo e di prodotto, nel 2013 il Gruppo ha investito in attività di ricerca, innovazione e sviluppo 88 milioni di euro, pari al 2,3% dei ricavi.