Haichuan 3, nasce la prima nave ibrida cinese

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Contribuirà a combattere l’inquinamento dello Yangtze. Persiste la difficoltà del settore

 

La cantieristica cinese ha celebrato l’evento come l’apertura di una nuova era. Si tratta del viaggio di prova della prima imbarcazione con propulsione ibrida gasolio/gas liquefatto interamente concepita e prodotta nel paese asiatico.

Si chiama Haichuan 3 e il 28 luglio scorso ha lasciato i cantieri di Guangda per inoltrarsi lungo il corso del fiume Yangtze. Qui lo switch, ovvero il passaggio dalla tradizionale propulsione diesel a quella a gas, in grado di garantire vantaggi economici e ambientali, è riuscita perfettamente.

Frutto di un progetto partito nel 2011, la nave, gestita da Sinotrans CSC, è una bulkcarrier da 3.100 dwt, lunga 79,60 metri e con una velocità di 18,7 nodi, garantita da un motore di 400 kw.

Classificata da China Classification Society è considerata il prototipo per un centinaio di unità che una volta operanti permetteranno di abbassare i drammatici livelli di inquinamento del fiume Yangtze.

Il debutto per questo nuovo tipo di imbarcazione, con tutte le conseguenze in termini di sviluppo di nuove tecnologie e specializzazioni, arriva in un momento particolarmente delicato per i cantieri cinesi, alle prese con il calo di ordini dovuto al persistere della crisi di nuova domanda. Solo ieri Deutsche Bank ha tagliato il prezzo di riferimento (target price) sulle azioni dei cantieri Cosco Singapore e Yangzijiang adducendo “le scarse previsioni di crescita per i cantieri dell’area cinese”. Tra i motivi principali, la caduta dei prezzi e una sempre più acuta concorrenza tra gli stabilimenti del Paese.