Incompatibilità con la Coppa America. Sfrattato il Nauticsud

PANAORANA LUNGOMARE CARACCIOLO 1

Niente esposizione a mare per il Salone nautico

 

Napoli. Il mantra di De Magistris sull’opportunità di sviluppo costituita dalla presenza a Napoli della Coppa America non si ferma. “L’evento – ripete – gioverà all’immagine (e all’economia) della città”. Se la scommessa del “nuovo corso” della politica cittadina sarà vinta su questo punto si vedrà. Intanto, tra gli strappi di prestigiosi intellettuali come La Capria (“un modo per arricchire i soliti noti”) e le legittime perplessità su un’operazione che vede stravolto (sebbene “temporaneamente”) uno dei luoghi più rappresentativi di Napoli, una prima vittima ufficiale si palesa.  

L’Autorità portuale di Napoli, infatti, ha rigettato la richiesta di esposizione a mare per il Salone del turismo nautico, Nauticsud, in programma dal 14 al 22 aprile.  

Un’incompatibilità con le prove preliminari di America’s Cup che ha il sapore del cortocircuito per una manifestazione considerata dal suo patron, Lino Ferrara, “un valido strumento di marketing territoriale”, in grado di attirare nel capoluogo campano “migliaia e migliaia (oltre centomila visitatori nell’ultima edizione) di appassionati di turismo nautico, provenienti da varie aree geografiche per ammirare e provare il meglio delle produzioni della cantieristica campana valorizzata in un contesto di competitor internazionali”.

La manifestazione, hanno fatto sapere gli organizzatori, sebbene “compressa” nella parte espositiva a terra della Mostra d’Oltremare, si terrà comunque. La rinuncia alla parte mare organizzata a Mergellina, tuttavia, novità delle ultime edizioni capace di far crescere in modo consistente il successo del Salone, crea malumori nemmeno troppo celati.

“Fa molto riflettere – recita una nota dell’organizzazione – la scelta di puntare tutto su un evento nautico che avverrà in maniera “episodica”, quale appunto le prove della Coppa America, che comprimendo Nauticsud, che vanta una tradizione di ben 43 anni e si svolge periodicamente con cadenza annuale, va contro i criteri di “strutturalità” degli investimenti perchè durino nel tempo sviluppando stabilmente l’economia e l’occupazione”.

Nel mirino, soprattutto, l’assegnazione dei fondi Por, usati in un’ottica definita “precaria e provvisoria”. “Quale sarebbe stato il destino di Nauticsud – questa la conclusione – se si fosse avvantaggiato della stessa attenzione istituzionale delle prove della Coppa America non è difficile immaginarlo. Avrebbe di certo conteso la leadership al Salone di Genova che oggi soffre di gigantismo con la contrazione del mercato nautico”.