IMO, le nuove norme sull’efficienza energetica marittima

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Emendamenti alla Marpol su abbattimento di CO2 e rifiuti di bordo

Con il nuovo anno sono entrate in vigore anche le nuove norme dell’International Maritime Organization (IMO) sul miglioramento dell’efficienza energetica del trasporto marittimo internazionale per l’abbattimento delle emissioni di CO2. Si tratta, in particolare, di una serie di emendamenti alla Convenzione Marpol, adottate nel luglio 2011, che prevedono l’obbligatorietà dell’Energy Efficiency Design Index (EEDI) per le nuove unità e di un piano per la gestione dell’efficienza energetica (SEEMP – Ship Energy Efficiency Management Plan) per tutte le navi con tonnellaggio superiore alle 400 tonnellate.

A partire dal 2015 l’indice minimo di efficienza energetica di una nave di nuova costruzione (EEDI) dovrà migliorare le prestazioni ambientali dell’unità del 10%, raggiungendo, con innalzamenti progressivi ogni 5 anni, il 30% nel periodo 2025-2030. L’obbligatorietà dell’indice – precisa l’IMO – non è prescrittivo: progettisti e costruttori saranno liberi di utilizzare le tecnologie che riterranno opportune per il raggiungimento degli obiettivi.

Nuove regole anche per la prevenzione dell’inquinamento di rifiuti prodotti dalle navi che prevedono alcune accezioni al divieto assoluto di scarico in mare. In talune circostanze, e solo nelle zone espressamente autorizzate, sarà possibile liberare in acqua rifiuti alimentari, carcasse animali, residui di carico e di acque contenenti detergenti ed additivi impiegati per il lavaggio delle superfici e le stive delle navi.