Il pre-clearing funziona

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Buoni i risultati registrati a Genova e La Spezia. Procedura attivata anche a Civitavecchia

Successo per le attività di pre-clearing nei porti di Genova e La spezia. La procedura che permette la presentazione anticipata delle dichiarazioni doganali rispetto all’arrivo in banchina delle navi sta riducendo i tempi di stazionamento della marce nei terminal. Lo confermano i dati resi pubblici dall’Agenzia delle Dogane secondo cui sotto la Lanterna le navi mercantili interessate allo sdoganamento in mare sono passate dal 30% di marzo a quasi l’80% di agosto, per 272 navi complessive ed oltre centomila container. Evidenti vantaggi in termini di utilizzo dello spazio delle banchine portuali e del tempo di sosta degli “scatoloni”, addirittura dimezzato da una media di 5,5 giorni a 2,3, per La Spezia. In quest’ultimo scalo, dall’avvio, sei mesi fa, della sperimentazione   sono state concesse autorizzazioni a cinque tra le maggiori compagnie di navigazione (MSC, Hanjin, China Shipping, Uasc e Cosco) con un numero di navi che hanno beneficiato dello nuova procedura superiore al 76%. Secondo l’Agenzia  l’avvio dello sdoganamento in mare ha senz’altro contribuito inoltre all’incremento registrato, rispetto allo stesso periodo dell’anno scorso, del +4,7% nelle dichiarazioni di esportazione, del + 9,3% nelle dichiarazioni di importazione e del + 17,83% nelle dichiarazioni di transito. “Durante lo stesso periodo i dati relativi al contrasto dei traffici fraudolenti – sottolinea una nota – hanno fatto registrare una crescita dei risultati in merito alle violazioni che evidenziano un incremento percentuale del 57%”. Frutto anche del continuo dialogo tra dogane e Ap attraverso il quale si sono approntate idonee forme di condivisione dei dati. Partito in via sperimentale sull’ala alto Tirrenica per semplificare le procedure legate alle attività di EXPO 2015, implementato in modo decisivo sul versante adriatico, lo sdoganamento in mare è stato attivato dal 10 settembre anche a Civitavecchia.