Il Pd sosterrà il settore della nautica

nautica

“Il gruppo del Pd al Senato sosterrà fino alla loro approvazione tutte le iniziative che possano dare sostegno e supporto a un settore come quello della nautica che ha un ruolo importantissimo nel sistema produttivo italiano”. È l’impegno preso dal presidente dei senatori del Partito democratico Luigi Zanda intervenuto al convegno a Palazzo Madama “La nautica al lavoro. Lavoro per il paese” che ha visto a confronto politica ed esperti del settore su proposte e analisi per il rilancio dell’industria e del turismo nautico. Sono intervenuti, tra gli altri, i senatori Raffaele Ranucci e Massimo Mucchetti, il responsabile Pd del Turismo, Armando Cirillo, il presidente di Confindustria Nautica Anton Francesco Albertoni e gli addetti ai lavori Giovanna Vitelli, Pietro Vassena, Andrea Razeto, Antimo Di Martino, Roberto Perocchio, Gian Marco Ugolini. “E’ una questione che non può non interessare un Paese con una conformazione geografica come la nostra – ha sottolineato Zanda – e con un mare, il Mediterraneo, che è il più bello del mondo, un patrimonio preziosissimo per noi. Il nostro impegno a sostenere tutte le iniziative volte al settore nautico non varrà però molto se non sarà supportato da scelte di fondo coraggiose che devono rispondere a una domanda sostanziale: cosa vogliamo fare di questo nostro grande patrimonio? Vogliamo forse bruciarlo? Certamente no. E’ invece urgente metterlo a reddito e, per farlo, sono necessarie nuove regole”. Marco Filippi, capogruppo del Pd in Commissione Trasporti e Infrastrutture di Palazzo Madama, ha giudicato “insopportabile” il rapporto con la burocrazia. “Bisogna prendere atto che manca sia da parte dello stato centrale che delle amministrazioni periferiche la capacità di mettersi in sintonia con il Paese. È stato perso troppo tempo  - ha continuato –  e non si recupera solo con le scorciatoie, ma con il confronto con i soggetti che operano nel concreto, come abbiamo fatto oggi. Serve uno slancio forte, deciso, per recuperare e raggiungere un paese che sta fuori e che è indubbiamente più avanti nella dimensione dei problemi su cui dibattiamo ogni giorno”.