Il Ministro Giorgetti in visita ai porti di Genova e Savona

Il Ministro dello sviluppo economico Giancarlo Giorgetti ha dedicato l’intera giornata al sistema portuale del Mar Ligure Occidentale incontrando gli operatori dello shipping e della logistica in due momenti a Vado, presso il terminal APM Vado Gateway e poi a Genova presso Palazzo San Giorgio, sede dell’AdSP.

Accolto dal Presidente Paolo Emilio Signorini e dal Segretario generale Paolo Piacenza, al Ministro Giorgetti i rappresentanti delle associazioni terminalistiche, degli spedizionieri, degli agenti marittimi e delle compagnie armatoriali hanno presentato i piani di sviluppo in atto sia per i porti di ponente del sistema, Savona e Vado Ligure, che quelli dei bacini di Prà e Sampierdarena.

“Ho visitato un sistema dinamico – ha detto il Ministro che ha raggiunto Palazzo San Giorgio a bordo di una pilotina messa a disposizione dall’Ammiraglio Sergio Liardo, comandante del porto di Genova – e ho visto la volontà di investire in questo territorio. La parola investimento è la parola chiave e deve essere declinata in concreto. I porti sono un sistema vitale per il Paese e tutti gli investimenti previsti in questa fase devono trovare il supporto del governo per realizzare le opere che sono in programma sia a Genova che Savona.  Tutti gli investimenti richiedono uno sforzo di sistema e “fare le infrastrutture il prima possibile” non deve essere solo uno slogan ma l’obbiettivo. Torno a casa soddisfatto perché ci sono le basi per fare un bel lavoro”.

Il presidente Signorini nell’intervento di introduzione ha detto: “Dopo il crollo del ponte Morandi con il sindaco Bucci e la Regione si è lavorato in maniera sinergica per dare al sistema portuale ed economico un programma di opere imponente che ora dobbiamo cantierizzare e su questo stiamo mettendo il massimo sforzo.

Si pensi solo per esempio alla nuova diga foranea e al ribaltamento a mare di Fincantieri. Stiamo lavorando anche su tre importanti questioni: i ristori post Covid da inserire nell’emendamento Infrastrutture per i lavoratori delle compagnie portuali e per gli autotrasportatori, sui bandi del PNRR e in particolare quelli relativi alla transizione ecologica”.