Il cordoglio dell’Associazione logistica per l’intermodalità sostenibile Il presidente dell’Alis Guido Grimaldi: “Prevenire il ripetersi di simili tragedie unico modo per onorare chi ha perso la vita”

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“L’ALIS, l’Associazione Logistica della Intermodalità Sostenibile, in occasione dell’estremo saluto alle vittime della tragedia di Genova, esprime il più sentito cordoglio alle famiglie e a tutti quanti piangono affetti perduti”.

Con queste parole il presidente di ALIS, Guido Grimaldi, ha voluto trasmettere la vicinanza propria e dell’associazione alle famiglie colpite e a tutti coloro che sono stati toccati nei loro sentimenti dal crollo del ponte Morandi.

“In maniera particolare Alis – ha continuato Guido Grimaldi –  interpretando il pensiero dei propri associati si stringe alle imprese che nella tragedia hanno perso cinque uomini del mondo della logistica. Lavoratori esemplari impegnati nella quotidiana attività”

Oggi è il momento del pianto e della vicinanza alle famiglie delle vittime. Poi verrà il momento delle riflessioni, dell’analisi e dell’azione, che dovrà essere  rapida e incisiva come pretende la crucialità economica che quell’infrastruttura rivestiva.

Siamo ben consci del colpo durissimo subito dall’intero Paese e delle difficoltà che il nostro settore dovrà affrontare. Si dovrà operare in situazioni di grave disagio in una regione nevralgica per i collegamenti intermodali. I porti di Genova e Savona, l’interporto di Vado Ligure e tutte le strutture portuali e logistiche della regione ligure, rischiano forti contraccolpi che bisogna evitare affrondoli con la massima urgenza e con grande coesione. L’ALIS, attraverso i suoi associati, sarà pronta e disponibile a fornire al Governo, alla Regione Liguria ed a tutte le istituzioni coinvolte nell’opera di riassetto delle infrastrutture, tutto il supporto e la collaborazione necessaria.

In questo momento così critico – ha concluso il presidente di ALIS Guido Grimaldi – non bisogna perdersi nella polemica ma essere proattivi al fine di evitare che tali tragedie si ripetano, anche e soprattutto perché è l’unico modo per onorare e ricordare chi, in questo evento ha perso la vita”.