Idrovia padano-veneta, a Bruxelles i progetti di potenziamento

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Tra le 71 proposte progettuali presentate dal Ministero delle infrastrutture e dei trasporti a Bruxelles per concorrere ai finanziamenti europei, ci sono anche sei interventi infrastrutturali per i quali la Regione del Veneto, nell’ambito degli interventi già programmati per il potenziamento del sistema idroviario padano-veneto, si è fatta promotrice di un protocollo d’intesa di rilevanza strategica, finalizzato al buon esito delle candidature. L’intesa trasmessa al Ministero è stata sottoscritta, oltre che dal Veneto, dalle Regioni Emilia Romagna, Lombardia e Piemonte, e prevede, in generale, la realizzazione di opere funzionali al superamento di “colli di bottiglia” che precludono la navigabilità alle imbarcazioni di V classe europea. Lo segnala l’assessore regionale alla infrastrutture Isi Coppola facendo rilevare che, se accolte, queste proposte progettuali potranno ottenere un cofinanziamento da parte della Commissione Europea, fino a raggiungere il 40% dell’importo delle opere. “Una parte degli interventi – aggiunge l’assessore Coppola – è localizzata in Veneto, in provincia di Rovigo, altri nelle vicine regioni dell’Intesa Interregionale. Soprattutto in questo momento di limitata disponibilità di risorse risulta di primaria importanza la capacità di fare sistema per consentire ai progetti di essere correttamente valutati dai tecnici della Commissione Europea, che si esprimeranno entro il mese di luglio di quest’anno. Il cofinanziamento comunitario possibile è pari ad oltre 20 milioni di euro. La sinergia espressa, per la prima volta dopo molti anni dalle Regioni firmatarie, le più produttive del paese, per sostenere le progettazioni proposte, rappresenta un concreto esempio di come sia possibile superare visioni localistiche e perseguire un interesse generale del territorio”. Le proposte progettuali sono: 1) il rifacimento del ponte “Canozio”, in località Sant’Apollinare del Comune di Rovigo (opera già in fase di costruzione); 2) l’innalzamento del Ponte Ferroviario di Loreo – Rosolina, lungo l’idrovia Po di Brondolo; 3) la costruzione del bacino di evoluzione di Porto Levante, per la manovra di navi di lunghezza sino a 220 metri, attraverso lo spostamento di un tratto dell’argine sinistro del Po di Levante; 4) il completamento del Sistema di Gestione del Traffico denominato “R.I.S. (River Information Services)”, finalizzato ad una corretta ed efficiente gestione dell’idrovia; 5) l’adeguamento dell’idrovia ferrarese nel tratto compreso tra la conca di Pontelagoscuro e la confluenza con il canale Burana – Canale Boicelli, in provincia di Ferrara; 6) la realizzazione della nuova conca di Isola Serafini (Piacenza) che permetterà di riaprire il Po alla navigazione commerciale fino a Piacenza. L’importo complessivo dei progetti è di circa 53 milioni euro ed è intermente finanziato nell’ambito dei fondi messi a disposizione dalle singole regioni. “Lo sviluppo di questa modalità di trasporto – conclude l’assessore – consentirà di ridurre in modo rilevante le emissioni inquinanti per tonnellata di merce movimentata, rispetto al trasporto su gomma, nonché di diminuire l’incidenza del costo del trasporto sul prezzo finale delle merce. Ciò potrà garantire, soprattutto per alcune tipologie specifiche di prodotti, di aumentarne la competitività sul mercato, come avviene de resto in altre realtà soprattutto del Nord Europa. Al contempo le completa navigabilità di V classe europea, sarà in grado di dare ulteriore slancio al trasporto passeggeri, soprattutto con finalità turistiche, garantendo per le zone interessate nuove opportunità di sviluppo e di occupazione”.