Green pass, su social network e dark web in vendita green pass falsi

Vero e proprio mercato dei certificati falsificati, rischio truffe elevatissimo. Intervenga Polizia Postale

In vista dell’introduzione del Green pass obbligatorio a partire dal prossimo 6 agosto, si stanno moltiplicando i tentativi di truffa con i cyber-criminali che si sono specializzati nella vendita di certificati falsi da rilasciare dietro pagamento. Lo denuncia oggi Consumerismo No profit, associazione dei consumatori che sta monitorando il fenomeno in rete.

Sui social network stanno spuntando gruppi segreti che propongono il rilascio di Green pass contraffatti, e sul dark web vi sarebbe un vero e proprio mercato di certificati sanitari falsificati, venduti ad un prezzo medio di 100 euro, con punte di 500 euro – spiega Consumerismo – A chi è disposto a pagare (e solo con metodi non tracciabili come cryptovalute e buoni acquisto) viene assicurato il rilascio di un Qr Code in versione digitale o cartacea, che garantirà la possibilità di viaggiare o accedere a locali pubblici anche in assenza di vaccinazione e tampone.

“Si tratta di una duplice truffa che coinvolge sia chi offre il servizio, sia chi lo acquista – spiega il presidente Luigi Gabriele – Pensiamo infatti che i Green pass promessi dai cyber-criminali siano a tutti gli effetti una bufala, tesa a spillare soldi ai più sprovveduti e difficilmente in grado di sostituire i documenti ufficiali rilasciati dal Ministero della salute. Ma la truffa è commessa anche da chi tenta di acquistare certificati sanitari falsi per attestare vaccinazioni o tamponi mai eseguiti, soggetti a tutti gli effetti perseguibili in base alla legge”.

“Per tale motivo Consumerismo chiede oggi alla Polizia Postale di intervenire con urgenza, svolgendo controlli a tappeto su web e social network tesi ad individuare e punire chi vende e chi acquista green pass taroccati, con immenso danno per tutta la collettività” – conclude Gabriele.