Grandi navi in Laguna, Clia rinnova il Venice Blue Flag II

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Grandi Navi a Venezia. L’associazione delle Compagnie di navigazione (Clia) fa volontariamente e unilateralmente proprie le disposizioni della Capitaneria di Porto sulle restrizioni imposte al transito delle grandi navi nel bacino di San Marco, sospese recentemente dal Tar. È quanto emerge da una riunione tra il ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti Maurizio Lupi, quello dell’Ambiente Gianluca Galletti e il sottosegretario dei Beni Culturali Ilaria Borletti Buitoni. Le società armatoriali si impegnano, in particolare, a sospendere il passaggio dal Bacino di San Marco e dal canale della Giudecca di navi con stazza superiore alle 96 mila tonnellate a partire dal 30 novembre 2014. Da subito saranno invece impiegati carburanti  per uso marittimo con tenore di zolfo non superiore allo 0,1%in massa, dall’ingresso e per tutta la permanenza in Laguna. Prevista anche una limitazione a partire da quest’anno dei transiti delle navi da crociera di oltre 40 mila tonnellate nel canale della Giudecca. “Positivo il segnale che giunge dagli armatori a cui chiedo anche di evitare di far transitare per Venezia navi vecchie e quindi meno sicure” ha commenta il Ministro dell’Ambiente Gian Luca Galletti. “La scelta che i grattacieli del mare non passino più per il bacino di San Marco – aggiunge – è oramai acquisita a tutela dell’ambiente lagunare e del miracolo artistico che è Venezia. Procederemo in tempi brevissimi con la scelta della soluzione alternativa per assicurare “agibilità” ambientale e tutelare l’economia turistica”. Confermato l’impegno del governo all’individuazione entro il 2016 di una via d’acqua alternativa per arrivare in Marittima senza passare davanti S. Marco. “Si elimina così la sproporzione disarmonica tra le grandi navi e il costruito veneziano senza mettere in crisi la crocieristica veneziana e nazionale, il porto di Venezia come un tutto e l’economia veneziana e veneta”, è il commento il presidente dell’Autorità Portuale di Venezia Prof. Paolo Costa alla nota inviata dai Ministeri.