Global Safety Day al Terminal rinfuse Venezia

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Presso il Terminal Rinfuse Venezia, in contemporanea con tutti i terminal portuali del Gruppo Euroports, si è tenuto il quinto “Global Safety Day” un’occasione di divulgazione a livello internazionale delle norme, delle pratiche, degli strumenti di prevenzione, della valutazione dei rischi al fine di ridurre il più possibile, attraverso una capillare opera di prevenzione e conoscenza, il numero degli incidenti e infortuni sul lavoro. L’obiettivo dell’incontro è quello di spiegare non solo le regole da rispettare o gli obblighi a cui adempiere, bensì consentire ai lavoratori di raggiungere una piena consapevolezza di come lavorare in sicurezza grazie all’uso corretto dei dispositivi di protezione individuale. I DPI (dispositivi di protezione) devono infatti essere considerati un importante strumento per la prevenzione e la tutela della sicurezza e salute dei lavoratori. Sono quindi parte fondamentale di quella catena di azioni che permettono di circoscrivere il rischio di incidenti nelle imprese, soprattutto portuali. “Oggi, oltre a conoscere meglio i dispositivi di sicurezza vogliamo, tramite il confronto, sensibilizzare i nostri dipendenti e la comunità a diventare più responsabile delle proprie azioni perché la sicurezza è compito di tutti. Creare e sviluppare una cultura della “safety” significa che le performance individuali per la sicurezza non devono essere percepite come un obbligo imposto dall’organizzazione ma come il naturale risultato della necessità e volontà di orientare correttamente scelte e la condotta di ciascuno di noi”, ha dichiarato l’Amministratore Delegato di TRV Marco Corbellini. Il programma della manifestazione ha previsto anche lo svolgimento di esercitazioni tramite attività pratiche di gestione delle emergenze e delle prove di utilizzo della cesta in stiva. Un programma di attività promosse anche grazie al supporto di Autorità Portuale e INAIL per instaurare buone prassi per le modalità operative per l’accesso di operatori nella stiva delle navi, un compito delicato e che richiede attenzione e formazione specifica. Alla prova di emergenza ha preso parte anche la società a cui l’Autorità Portuale ha affidato la gestione degli interventi in emergenza sanitaria a seguito di incidente o malore grave.