Genova e Ravenna, riattivare la commissione porti dell’Anci

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Sui 100 milioni a Venezia: “nessun canale privilegiato”

 

Le capacità diplomatiche di Paolo Costa non bastano a sanare la ferita dei finanziamenti previsti per il nuovo porto off shore di Venezia. Al riguardo da segnalare l’iniziativa dell’assessore allo sviluppo economico del Comune di Genova, Francesco Oddone, e del vicesindaco di Ravenna, Giannantonio Mingozzi, che intendono rendere nuovamente operativa la commissione Anci – porti, “con l’obiettivo di condividere, pur nel rispetto delle specificità delle diverse realtà portuali italiane, esigenze e problematiche, e di garantire percorsi trasparenti e uguali per tutti di accesso alle risorse per investimenti e sviluppo”. “Non vogliamo creare contrapposizioni con altri scali – è il ragionamento di Oddone e Mingozzi – ma avviare una discussione finalizzata a far sì che non si attivino canali privilegiati a tutela di interessi particolari e che tutti seguano le stesse regole in maniera trasparente. La commissione Anci porti – hanno concluso – può essere uno strumento molto utile in questo senso, soprattutto se la allargheremo ai presidenti delle Autorità portuali e se diventerà interlocutore per un dialogo di sistema con Assoporti”.

L’Ap portuale di Ravenna “contro la decisione di erogare a scatola chiusa un finanziamento di 100 milioni al porto di Venezia” è uscita sia da Assoporti sia dal Napa.