Frana Casamicciola. Legambiente: “ La fragilità dell’isola incompatibile con il condono edilizio a 5 stelle”

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L’evento che ha colpito il comune di Casamicciola attesta per l’ennesima volta in maniera drammatica l’estrema fragilità dell’isola, una fragilità idrogeologica incompatibile con il condono edilizio approvato alla Camera. Il decreto Genova per velocizzare la ricostruzione ad Ischia prevede però una procedura “anomala” di valutazione delle pratiche di sanatoria. E grazie a questo “condono a 5 stelle” le case costruite sotto ad una collina che può venire giù per una pioggia torrenziale o in una zona ad alto rischio sismico, insanabili col condono Berlusconi, saranno ora legalizzate e ricostruite con i soldi dei contribuenti, mettendo anche a rischio la vita di chi vivrà. Legambiente in una nota commenta la frana che ha colpito il comune di Casamicciola sull’isola verde.

Per Legambiente la priorità è proprio questa, tutelare l’incolumità degli ischitani, ricordando suo malgrado che sono sottoposti ai rischi idrogeologico, sismico e vulcanico, e che solo attraverso politiche coerenti si potranno porre le condizioni per assicurare elevati livelli di tutela degli stessi.

Il Governo e il viceministro Luigi Di Maio vuole procedere speditamente alla ricostruzione, obiettivo condivisibile, nel rispetto della sicurezza e della legalità? Allora al Senato- conclude Legambiente- si tolga ogni riferimento al condono Craxi e si valutino le pratiche delle tre sanatorie in base alle rispettive leggi di riferimento dando ai 3 comuni terremotati non solo tempistiche strette (6 mesi) ma anche risorse economiche adeguate per costituire temporaneamente un gruppo di lavoro di tecnici che avrà l’esclusivo compito di chiudere le pratiche di condono ancora aperte.