Forum Conftrasporto, Delrio: “Mettere le imprese al centro dell’attenzione”

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“Serve un mix di investimenti accompagnato a una grande semplificazione burocratica”  

“La sfida globale non si può affrontare da soli, il sistema deve imparare a  cooperare perché cresce o muore insieme, bisogna ragionare in termini di rete e non di  singoli utenti della rete”. E’ l’appello lanciato dal  ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti,  Graziano Delrio dalla tribuna del Forum Conftrasporto di Cernobbio. Il ministro ha sottolineato come “per colpa della politica l’Italia è rimasta indietro nelle infrastrutture perché è mancata programmazione strategica e perché la logistica non è mai stata al centro dell’attenzione, oltre all’esistenza di un sistema di regole sbagliate”. Nel corso della manifestazione è stata presentata la “Nota sui problemi e le prospettive dei trasporti e della logistica in Italia” realizzata dall’Ufficio Studi di Confcommercio. Tre i mali del sistema italiano dei trasporti individuato dallo studio: inadeguatezza infrastrutturale, scarsa accessibilità materiale e digitale, latitanza di un’efficace politica della logistica. Tra le soluzioni individuate, relativamente al trasporto marittimo: sviluppo delle autostrade del mare, attraverso la riattivazione dell’ecobonus e la creazione di un “eurobonus”; definizione di un quadro comune e condiviso sui servizi di pilotaggio; la sburocratizzazione degli adempimenti informativi a carico delle navi in partenza nei porti nazionali; equiparazione del trattamento IVA delle prestazioni di trasporto marittimo di passeggeri di linea a quello del TPL su gomma. Essenziale anche un’azione in grado di superare le “disconnessioni” che pesano sull’efficienza dei servizi di trasporto attraverso: l’attuazione dello sportello unico, i fast corridors doganali, le semplificazioni dei dragaggi, la velocizzazione delle procedure, il rafforzamento del coordinamento centrale delle politiche e la riforma della governance, in coerenza con le indicazioni del Piano Strategico. “Bisogna andare avanti sui progetti già approvati – ha evidenziato Delrio – e gli investimenti vanno accompagnati da disciplina, progettualità e  qualità della proposta perché dobbiamo dimostrare di essere all’altezza delle sfide progettuali”. In più occorre “smettere di aggiungere regole a quelle che ci impone l’Europa: nel nuovo codice degli appalti ci sarà semplificazione massima, con recepimento integrale e diretto delle direttive europee”. In questo quadro, ha concluso, “le imprese devono essere al centro dell’attenzione, visto che è dal paziente che il medico impara quale cura adottare”.