Fit Cisl, sul lavoro nel porto di Napoli intervenga l’Ap

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La Fit Cisl chiede l’apertura di un tavolo di discussione sulla vertenza Turi Transport, società che opera per conto di Conateco il servizio di movimentazione container sottobordo mediante l’uso di mezzi meccanici. La crisi economica – spiegano in un comunicato il segretario regionale Giuseppe Esposito e il segretario Porto Gennaro Imperato – non giustifica la pretesa degli imprenditori “a dettare proprie regole arrogandosi il diritto di aver ragione e stravolgendo i principi della legge 84/94”. La posizione scaturisce dalla presentazione del piano per la rivisitazione degli assetti aziendali resa necessaria dalla crisi in cui versa la società. Una condizione di difficoltà per i 52 dipendenti di Turi Transport innescata dal calo dei traffici di Conateco che non riesce più a garantire un sufficiente tetto di turni lavorativi. Il piano di Turi Transport, secondo la  Fit Cisl,  presenterebbe una forma “anomala” di flessibilità, eccessivamente condizionata dalle richieste della committenza. Da qui la richiesta “a ricorrere agli ammortizzatori sociali individuati nella CIGO secondo la normativa vigente”. “Chiediamo un intervento urgente dell’Autorità portuale quale organo di controllo preposto a vigilare – spiega il sindacato – e a trovare una adeguata soluzione a questa ennesima vertenza al fine di tutelare tutti i lavoratori, il loro salario conquistato negli anni con numerosi sacrifici e con la massima disponibilità e ad evitare l’accettazione di condizioni lavoro che ledono la dignità di un operaio usandole come merce di scambio per la difesa del proprio posto”.