Fincantieri presenta la Royal Princess

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È stata presentata, presso lo stabilimento Fincantieri di Monfalcone, “Royal Princess”, la nuova ammiraglia della flotta di Princess Cruises, brand del Gruppo Carnival, primo operatore al mondo del settore crocieristico. Alla cerimonia erano presenti tra gli altri, il Viceministro delle Infrastrutture e trasporti Vincenzo De Luca, per Princess Cruises Alan Buckelew, Presidente e Amministratore delegato, e per Fincantieri l’Amministratore Delegato Giuseppe Bono. Con la costruzione di “Royal Princess” Fincantieri consolida il suo primato nella realizzazione delle navi passeggeri più grandi della storia della cantieristica italiana. Con le sue 141.000 tonnellate di stazza lorda, 330 metri di lunghezza e 38 di larghezza, la nuova unità è infatti la più grande nave mai costruita da Fincantieri. Conta inoltre ben 1.780 cabine, di cui 1.438 dotate di balcone (l’81% del totale), potendo ospitare a bordo 3.600 passeggeri, per una capacità totale di oltre 5.600 persone, compreso l’equipaggio. Prototipo innovativo di una classe di navi che guarda al domani, “Royal Princess” è caratterizzata innanzitutto da un nuovo approccio progettuale “a prova di futuro” (“future-proof design”), non solo per il lay-out e le performance d’avanguardia, ma anche perché recepisce tutti i più recenti regolamenti in materia di grandi navi da crociera. Tra i capisaldi di questa tendenza ci sono l’utilizzo razionale degli spazi, con l’obiettivo di evitare ogni spreco di stazza che porterebbe a un aumento dei costi di esercizio, e il risparmio energetico per la riduzione delle emissioni in aria e in acqua. La nave potrà adattarsi a tutti i possibili profili di crociera, operando dall’Alaska all’Australia, anche in aree a navigazione limitata per la salvaguardia dell’ambiente. “Royal Princess”, trentunesima nave da crociera costruita dal cantiere di Monfalcone (tredicesima per il solo brand Princess Cruises), rappresenta dunque un forte investimento industriale, ed è per questo la miglior risposta da parte di Fincantieri alla crisi del mercato mondiale.