Fincantieri, approvati i risultati al 31 marzo 2020:
ricavi pari a euro 1,3 miliardi, carico di lavoro complessivo pari a euro 31,9 miliardi

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Obiettivi primari: sicurezza dei dipendenti e tutela del carico di lavoro.

Roma, 14 maggio 2020 - Il Consiglio di Amministrazione di FINCANTIERI S.p.A. (“Fincantieri” o la “Società”), riunitosi sotto la presidenza di Giampiero Massolo, ha esaminato e approvato le informazioni finanziarie intermedie al 31 marzo 2020.

A margine della riunione del Consiglio Giuseppe Bono, Amministratore Delegato di Fincantieri, ha commentato: “Ai primi segnali dell’emergenza, il nostro Gruppo si è contraddistinto per aver messo in campo ogni sforzo a salvaguardia del personale nostro e dell’indotto. Siamo stati fra i primi ad interrompere le attività e nuovamente i primi a riavviarle in tutta sicurezza. Nonostante la profonda incertezza degli ultimi mesi, i lavoratori del gruppo e dei nostri fornitori hanno dimostrato coraggio e forte senso di responsabilità e per questo, mi preme ringraziarli profondamente. Voglio anche rammentare come Fincantieri, esempio dell’eccellenza dell’industria italiana, abbia sempre avuto come obiettivo lo sviluppo dei territori in cui opera. L’impegno del Gruppo è ora focalizzato alla tutela del carico di lavoro, fondamentale non solo per Fincantieri, ma anche per tutte le piccole e medie imprese che contribuiscono a rendere Fincantieri grande nel mondo. Alla fine di aprile abbiamo raggiunto un traguardo di fondamentale importanza per l’Italia, completando in tempi record la struttura portante del nuovo ponte di Genova e dando così prova di poter operare egregiamente anche nel settore delle grandi infrastrutture. Abbiamo raccolto un risultato eccezionale sui nostri mercati militari esteri di riferimento, sfruttando la nostra presenza e rafforzando il ruolo di partner strategico con le relative Marine. Proprio grazie alla nostra riconosciuta competenza nel settore navale della difesa, siamo ancora una volta coinvolti in trattative con la Marina Militare italiana oltre che con altre Marine estere.”

Bono ha poi concluso: “In quanto asset importante per la tenuta del tessuto produttivo e occupazionale del Paese ci mettiamo ancora a disposizione per svolgere un ruolo trainante per la nostra economia”.  

Aggiornamento COVID-19

  • Graduale riavvio delle attività produttive a partire dal 20 aprile 2020 con contestuale implementazione di tutte le misure necessarie alla tutela della salute e sicurezza dei propri dipendenti e di quelli dell’indotto
  • A tutela delle relazioni con i propri clienti strategici e del carico di lavoro acquisito, la strategia adottata sul fronte commerciale è quella di ridefinire, in accordo con i propri clienti, le date di consegne al fine di evitare la cancellazione di ordini già acquisiti
  • Riduzione di circa il 20% dei volumi di produzione prevista nel trimestre per la sospensione delle attività dei cantieri e degli stabilimenti italiani dal 16 marzo 2020

Risultati consolidati al 31 marzo 2020

  • Ricavi al 31 marzo 2020 pari a euro 1.307 milioni (euro 1.368 milioni al 31 marzo 2019) in flessione del solo 4,5% rispetto al primo trimestre 2019, nonostante i mancati ricavi, quantificabili in euro 190 milioni, conseguenti la riduzione dei giorni di produzione di circa il 20% per la completa sospensione delle attività dei cantieri e degli stabilimenti italiani del Gruppo
  • EBITDA pari a euro 72 milioni (euro 92 milioni al 31 marzo 2019) sconta la riduzione dei volumi di produzione dei siti italiani del Gruppo, EBITDA margin 5,5% (6,7% al 31 marzo 2019). La perdita di EBITDA, dovuta all’assenza di avanzamento delle commesse navali nel periodo di chiusura, è stata calcolata in circa euro 15 milioni  
  • Oltre al mancato contributo all’EBITDA per il fermo produttivo dei cantieri italiani, gli effetti COVID-19 sul primo trimestre 2020, dovuti principalmente al mancato assorbimento dei costi fissi di produzione per i minori volumi sviluppati nel periodo e alle spese per garantire la salute e sicurezza del personale, sono calcolati in euro 23 milioni e ricompresi negli Oneri estranei alla gestione ordinaria
  • Indebitamento finanziario netto[1] pari ad euro 444 milioni (euro 736 milioni al 31 dicembre 2019)
  • Carico di lavoro complessivo[2] pari ad euro 31,9 miliardi, circa 5,5 volte i ricavi del 2019 con ordini acquisiti nel trimestre per euro 0,3 miliardi: il backlog al 31 marzo 2020 è pari a euro 27,7 miliardi (euro 30,7 miliardi al 31 marzo 2019) con 92 navi in portafoglio e il soft backlog a circa euro 4,2 miliardi (circa euro 3,6 miliardi al 31 marzo 2019)
  • Consegnate 8 navi nel trimestre, tra cui la “Seven Seas Splendor”, nave da crociera ultra-lusso per il brand Regent del gruppo Norwegian Cruise Line Holdings Ltd., la “Scarlet Lady”, la prima di una serie di quattro navi da crociera, ordinate dalla società armatrice Virgin Voyages; “Le Bellot”, expedition cruise vessel per l’armatore Ponant e una nave militare per la US Navy
Altri eventi rilevanti
  • Risultato importante per Fincantieri Marinette Marine scelta come prime contractor della US Navy per il programma “FFG(X)”: alla società è stato aggiudicato un contratto del valore di quasi 800 milioni di dollari per la progettazione di dettaglio e la costruzione dell’unità capoclasse delle nuove fregate
  • lanciamissili. Il contratto prevede anche l’opzione per ulteriori 9 unità, portandone il valore complessivo a 5,5 miliardi di dollari
  • Completata in tempi record la struttura portante del nuovo ponte di Genova: concluso a fine aprile 2020 il varo in quota delle 19 campate a conferma della capacità del Gruppo di gestire progetti, anche non navali, altamente complessi ed in situazioni emergenziali
  • VARD entra nel promettente settore delle energie rinnovabili: l’esperienza maturata nella progettazione e costruzione di navi speciali ha consentito di acquisire un ordine, successivamente alla chiusura del trimestre, per un Service Operation Vessel (SOV) per la manutenzione dei campi eolici marini, a conferma della strategia di diversificazione definita da Fincantieri per la controllata
  • Riconoscimento dell’impegno del Gruppo nell’ambito della sostenibilità: Carbon Disclosure Project[1] ha assegnato al gruppo il rating B per l’impegno profuso nella lotta al cambiamento climatico. Il gruppo inoltre si è posizionato nel range più alto della classifica di Vigeo Eiris[2], collocandosi al primo posto fra i suoi peer di riferimento