Fincantieri Ancona. L’accordo porta due navi e nuovi orari

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I dettagli dell’intesa

Riunione fiume di 12 ore. Poi, la firma alle 4 di notte tra Fincantieri e i sindacati dei lavoratori dello stabilimento di Ancona. L’accordo avrà durata di due anni, periodo nel quale si lavorerà per dare seguito alle due commesse che sono in corso di definizione finanziaria. Di certo, ad Ancona saraano costruite due mini navi da crociera per Compagnie du Ponant e Silver Sea da consegnare rispettivamente a marzo e novembre 2015. L’attività preparatoria nello stabilimento per mettere in cantiere la prima nave (per la Compagnie du Ponant) inizierà a novembre, con primi tagli di lamiera a dicembre. Fino al 2015 le commesse dovrebbero saturare quasi tutta la forza lavorativa (529 unità).

Quanto agli orari plurisettimanali sono fissati sulla base di 158 ore: 40 di straordinario, 8 par (permessi annui retribuiti) e 110 multisettimanali (multiperiodali). Nel 2014 ci potrà essere un massimo di 48 ore settimanali lavorate fino a 110 nell’arco dell’anno: tra le 40 e le 48 ore saranno applicate maggiorazioni del 25% (sabato) o 15% (dal lunedì al venerdì) e le ore verranno poi recuperate anche per abbattere il ricorso alla Cig. L’accordo prevede gli orari sei per sei, da spalmare tra i vari settori del cantiere, ma con un ritocco: si tratterà di 6,10 ore più la pausa mensa di mezz’ora su tre turni mentre per il quarto turno sarà possibile solo previo accordo tra l’azienda e la Rsu. Previsti l’internalizzazione di 64 mila ore di lavoro per gli operai Fincantieri e il multijob. In pratica attraverso corsi di riqualificazione per gli operai che agiscono nelle prime fasi della costruzione della nave, per permettere a 30-50 di loro di essere utilizzati nella fase di allestimento ed evitare così il ricorso prolungato della cassa integrazione.

Intanto, venerdì prossimo sarà consegnata “Le soleal”, l’ultima nave costruita per la Compagnie du Ponant mentre il 5 luglio partirà per l’Isola del Giglio il nono cassone per il recupero della Costa Concordia.  Domani l’assemblea dei lavoratori sarà chiamata ad approvare il pre-accordo che potrà così diventare accordo.