Filippine, nuove norme per l’imbarco dei marittimi

Manila Philippines from the air Aerial Pictures Metro Manila

Il Paese asiatico aderisce alla convenzione STWC

Le Filippine corrono ai ripari conformandosi alla convenzione STCW del 1978 sugli standard di addestramento dei lavoratori marittimi. Il Senato del Paese asiatico ha infatti approvato un disegno di legge che affida le funzione amministrative relative alla formazione e alla certificazione di circa 400 mila lavoratori del mare, precedentemente divise tra 6 differenti enti, alla sola Maritime Industry Authority. In questo modo dovrebbe essere scongiurato l’inserimento nella lista nera dell’EMSA, l’agenzia europea per la sicurezza marittima, di circa 80 mila marittimi, i cui attestati di riconoscimento internazionale risulterebbero altrimenti nulli. “La misura – ha spiegato il presidente del Senato Franklin Drilon – dovrebbe garantire non solo il mantenimento in attività dei nostri lavoratori ma proteggere la nostra posizione nel settore dello shipping”. Nel 2012, ha osservato Drilon, le rimesse dei marittimi filippini hanno raggiunto i 5 miliardi di dollari.