Federnautica Salerno: “Per il rilancio aggregazione e sostegno alle imprese”

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Nasce la nuova federazione del settore nautico della provincia di Salerno

Aggregazione della filiera nautica e sostegno per le sue imprese. Il rilancio del settore diportistico riparte da questi due punti. Specie in un contesto come quello salernitano, alle prese con una convivenza complicata con le attività commerciali del porto e poco propenso alla valorizzazione di un patrimonio costiero senza eguali. Nasce da qui l’iniziativa nata in seno a Confcommercio Imprese per l’Italia per la costituzione di una Federazione della Nautica Salernitana, soggetto che punta a dare “voce e soluzioni” a un cluster “duramente colpito dalla crisi economica e dalla mancanza di visione strategica”. “Uno dei nostri obiettivi principali – conferma il presidente della Federazione, Davide Di Stefano – è colmare il vuoto di rappresentanza per un comparto in cui sono state censite oltre 300 aziende, cui se ne aggiungono altre 500 impegnate nell’indotto”.
Con una composizione che copre turismo nautico, servizi professionali e tecnici, commercio e intermediazione, portualità turistica e green economy la nuova compagine punterà anche “ad attuare azione mirate che possano creare sinergie operative e progettuali per il rilancio del settore”. “A fronte di una miriade di porti, approdi, pontili manca un’offerta turistica complessiva,” sottolinea Di Stefano. “Il Cilento è una realtà quasi sconosciuta e l’Expo che bussa alle porte rappresenta un occasione importante per poter essere inseriti nei circuiti dei tour operator”. Non solo. “In futuro – annuncia –  sarà lanciata un’iniziativa per la creazione di un contratto di rete e dato impulso allo sviluppo del trasporto intercostiero, mutuato sul modello delle autostrade del mare. Accesso al credito, finanza agevolata, economie di scala sono tutti obiettivi raggiungibili nel momento in cui si crea una massa critica aggregata in grado di avere voce in capitolo nella contrattazione con banche,  fornitori, istituzioni”.
Ma parlare di nautica a Salerno significa anche confrontarsi con il porto commerciale. A fronte di una crescita sempre più spettacolare (+26% anche in febbraio) resta il problema degli spazi, “con lo scalo – ammette il presidente dell’Ap di Salerno, Andrea Annunziata – che preme sempre di più per allargarsi”. “La nautica ne sta di certo soffrendo e di fronte alle necessità dei concessionari storici è arrivato il momenti di un confronto veloce per capite cosa fare del futuro”. La soluzione per garantire la convivenza con la prossima attivazione del polo crocieristico? “Lo spostamento – propone Annunziata – delle attività sul lungomare. Con la costruzione di una piccola Stazione Marittima e l’avvio di un taxi del mare”.