Europa, una “cintura blu” per semplificare le formalità doganali delle navi

20110215

La commissione presenta Blue Belt: cambierà il diritto doganale europeo

La rigidità burocratica del diritto europeo rende poco conveniente il trasporto marittimo a corto raggio. Attualmente una nave che viaggia tra Anversa e Rotterdam, o tra due scali di Paesi membri, è trattata alla stregua di un’unità proveniente dalla Cina. L’uscita dalle acque territoriali (oltre 12 miglia dalla costa), infatti, è considerata come superamento delle frontiere esterne dell’Unione. Da qui un assurdo raddoppio delle formalità doganali: sia quando la nave lascia il porto di partenza sia quando arriva a quello di destinazione, nonostante appartengano entrambi al territorio comunitario. Una procedura che contraddice il principio della libertà di circolazione delle merci. E si traduce, secondo l’associazione degli armatori europei (ECSA), in un aggravio di costi di circa 25 euro a container e, soprattutto, in perdite di tempo che inducono gli spedizionieri a preferire il trasporto terrestre.

Per ovviare a queste difficoltà Bruxelles ha presentato un piano per la semplificazione delle formalità doganali delle navi, “strumenti innovativi – come li definisce il responsabile dei Trasporti Siim Kallas – per ridurre la burocrazia e contribuire a rendere il settore navale un’alternativa più attraente per i clienti che desiderano far circolare merci all’interno dell’Ue”.

Blue Belt, questo il nome della proposta della Commissione, “estenderà il mercato unico al mare”, spiega Algirdas Šemeta, Commissario per la Fiscalità e l’unione doganale. Una “cintura blu”, incardinata su due pilastri: la semplificazione delle formalità doganali per il traffico marittimo intraunionale e quella delle formalità doganali per le navi che fanno scalo nei porti di paesi terzi.

“Le compagnie di navigazione che effettuano servizi di linea nell’Ue e che trasportano principalmente merci di provenienza unionale – spiega la Commissione – possono già beneficiare di procedure doganali semplificate (nella forma delle procedure per i servizi di linea). Le nuove proposte presentate dalla Commissione nel giugno 2013 miglioreranno i servizi di linea per rendere più rapide e più flessibili le procedure”. La fase di consultazione per gli Stati membri sarà ridotta a 15 giorni, rispetto agli attuali 45, mentre le imprese potranno chiedere anticipatamente l’autorizzazione per gli Stati membri in cui potrebbero voler operare, al fine di risparmiare tempo qualora si presentassero opportunità commerciali in tal senso.

In merito al secondo pilastro l’Ue ricorda che “quasi il 90% delle navi trasporta merci sia unionali che extraunionali e spesso fa scalo in porti dell’UE e di paesi terzi, ad esempio Norvegia, paesi dell’Africa settentrionale e Russia”. “Per queste navi la Commissione propone di migliorare in modo significativo le procedure doganali, istituendo un sistema che consenta di distinguere tra le merci unionali a bordo (che devono essere scaricate rapidamente) e le merci extraunionali, che devono essere sottoposte alle opportune procedure doganali”.

A tal fine, la Commissione presenterà entro la fine dell’anno una proposta per la definizione di una dichiarazione di carico elettronica armonizzata. Questo nuovo manifesto elettronico consente alle compagnie di navigazione di fornire alle autorità doganali, in tutti i manifesti (intra ed extraunionali), informazioni relative allo status delle merci.