Emergenza rifiuti, raddoppiano i viaggi per l’Olanda

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Due viaggi a settimana con la chiusura del termovalorizzatore di Acerra

“Abbiamo già predisposto il potenziamento delle navi per l’Olanda”. In vista del fermo del termovalorizzatore di Acerra la conferma dell’opzione marittima per scongiurare una nuova crisi rifiuti arriva direttamente da Tommaso Sodano. I tempi sono stretti. L’inizio dei lavori di manutenzione dell’impianto di Acerra, previsti per il 20 febbraio, renderanno infatti necessario lo smaltimento di almeno 15mila tonnellate di frazione secca tritovagliata. Se non si vuole la spazzatura per strada bisognerà dunque rafforzare i trasporti sulla direttrice porto di Napoli – porto di Delfzijl. Una soluzione che Sodano conferma essere ancora la più conveniente: “Con l’invio delle navi in Olanda – ribadisce via twitter – stiamo risparmiando rispetto ai viaggi verso nord Italia”. Il vice sindaco, in realtà, non fa nessuna cifra ma le risorse per questa nuova emergenza (circa 1,62 milioni di euro, ipotizzando un costo di 110 euro per tonnellata) sarebbero già disponibili. Di certo, in mancanza di una nave più grande di quella usata finora, con una capacità di carico di 3mila tonnellate, sarà necessario effettuare almeno due viaggi settimanali alla volta del nord Europa. Intanto sottolinea Sodano “ci stiamo coordinando affinché si possa arrivare alla data del fermo di Acerra con i piazzali e i depositi pronti per stoccare le ecoballe che verranno prodotte e che non potranno andare nell’inceneritore”. Operazioni che non interesseranno in modo diretto l’area portuale dove i rifiuti saranno trasferiti già stoccati.