ECSA, Grimaldi: “La svolta verde troppo in anticipo”

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“Le normative sulle emissioni del carburante marittimo arrivano troppo in anticipo”. Emanuele Grimaldi, pur ribadendo l’inevitabilità di una svolta verde nel settore, non nasconde le difficoltà cui andranno incontro gli armatori per la scarsità di combustibili alternativi, la mancanza di infrastrutture adeguate e la volatilità dei prezzi. Una posizione che ha illustrato in un dibattito organizzato da ECSA (European Community Shipowners Association) denunciando un possibile paradosso: “la regolamentazione delle emissioni di zolfo potrebbe comportare uno spostamento modale perverso dal mare alla strada, portando inesorabilmente ad un aumento di CO2”. Nel corso del dibattito sono stati discusse le strategie che dovrà affrontare l’industria dello shipping per non mancare alla sfida ambientale. Torsten Klimke, membro della DG Move (Direzione generale trasporti) della Commissione europea, ha escluso uno slittamento della data fissata al 2015 per l’entrata in vigore della normativa SECA ricordando che i cofinanziamenti messi a disposizione degli armatori con i programmi Marco Polo e TEN- T per l’adeguamento delle navi “non sempre sono stati utilizzati”.