Ecoballe al porto di Pozzuoli? Interrogazione del M5S

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Stoccare e imbarcare rifiuti speciali dal porto di Pozzuoli? Sulla proposta avanzata da una società rumena specializzata nel settore e già bocciata nettamente dal Comune arriva anche l’altolà del consigliere del M5S al Consiglio regionale della Campania Maria Muscarà. “Il porto – denuncia in una interrogazione all’assessore regionale all’ambiente, Fulvio Bonavitacola – non è dotato di impianti di raccolta acque così come invece previsto dalla scheda di sicurezza del rifiuto”.
Il piano, discusso nella settimana scorsa da un tavolo di concertazione tra Comune, Regione, Arpac, Asl, Agenzia delle Dogane e Ufficio circondariale, prevede  il transito e l’imbarco su navi speciali di circa tre milioni di chilogrammi di materiale “stabilizzato”, classificato “non pericoloso”, tra cui anche pneumatici usati. Le ecoballe viaggerebbero su trenta camion impiegati per tre giorni consecutivamente, due volte al mese.
L’operazione permetterebbe di impiegare i dodici lavoratori portuali attualmente in cassa integrazione ma ha suscitato perplessità fin dal primo momento per l’impatto sulla viabilità cittadina e sui recenti lavori effettuati nel centro storico. Dubbi cui si aggiungono le domande poste a Bonavitacola dalla rappresentante penta stellata. “Come mai questa società invece di trasportare  i rifiuti da Angri al vicino porto di Salerno li dirotta a Pozzuoli che dista il doppio della distanza, ovvero 54, 6 chilometri?”. “I rifiuti anche se non pericolosi –  continua Muscarà – non sono compatibili sotto il profilo igienico-sanitario con un imbarco adoperato prevalentemente per il trasporto di viaggiatori e soprattutto per presenza in linea d’aria di tantissimi locali pubblici come ristoranti, bar e attività commerciali”. “Di recente proprio il presidente De Luca in visita a Pozzuoli  disse che l’Area flegrea deve diventare un punto decisivo per il rilancio turistico  ora, invece,  si parla di stoccaggio di eco balle –  conclude – chiediamo con urgenza  come Movimento 5 Stelle all’assessore Bonavitacola un chiarimento di questa stranissima e paradossale vicenda”.