Dogane, certificazione AEO tra luci e ombre

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Ricerca di custom satisfaction sul regime di semplicazione dei controlli

Considerare la certificazione AEO (Operatore Economico Autorizzato) un “valore aggiunto”, sulla falsariga dei requisiti chiesti nelle gare di appalto. La scarsa propensione delle aziende italiane ad avvalersi dello status previsto dalle norme europee per l’individuazione degli “operatori affidabili” nasce anche dalla sensazione di non usufruire di un reale vantaggio. È quanto emerge dall’indagine di custom satisfaction sullo strumento per la semplificazione dei controlli di natura oggettiva, entrato in vigore nel 2008, resa nota dall’Agenzia delle Dogane.

Minori controlli fisici sulla merce e tempi di risposta per le autorizzazioni doganali più brevi. Questa l’aspettativa delle 587 aziende certificate al 30 giugno 2012 che, tutto sommato soddisfatte su questo punto, si trovano, invece, ad affrontare un’inaspettata questione di costi. “Ci sono i clienti – tra le risposte che emergono dal questionario – che dicono di dare preferenza ad una azienda AEO ma non sono disposti a pagare i costi più alti che un azienda AEO deve praticare se lavora con etica e coscienza”. Tra le altre criticità evidenziate anche “una certa disomogeneità tra i vari uffici delle Dogane, alcuni più, altri meno attenti alla certificazione”, le difficoltà a fare comprendere ai fornitori la necessità della certificazione e coinvolgerli nella procedura, la sollecitazione all’Agenzia  “a mantenere un rapporto più stretto con gli operatori certificati, sia per rendere loro noti gli aggiornamenti relativi agli accordi sia, più nello specifico, per mantenere una collaborazione aperta con gli operatori e sostenerli nelle loro scelte”.

I paesi che a livello europeo fanno maggiormente uso del marchio AEO sono il duo Germania – Olanda (oltre mille operatori), seguite dalla Francia (789). Spicca in questa speciale classifica la Polonia, con 583 operatori, e, in rapporto alla popolazione, il Belgio (267 operatori).

Tra i principali vantaggi garantiti dalla certificazione: concessione agevolata delle semplificazioni doganali elencate all’articolo 14 ter, paragrafo 1, delle DAC in quanto i criteri che sono già stati verificati all’atto della concessione dell’AEOC non saranno verificati di nuovo; minori controlli doganali fisici e documentali rispetto agli altri operatori economici, ad eccezione dei controlli inerenti alle misure di sicurezza; trattamento prioritario, qualora selezionato per essere sottoposto a controllo, possibilità di chiedere che tale controllo si svolga in un luogo specifico.