Diporto, l’Europa vuole imbarcazioni più verdi e sicure

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Riduzione del 20% delle emissioni inquinanti

Le imbarcazioni da diporto comprese tra 2,5 e 24 metri di lunghezza (barche a motore, barche a vela, moto d’acqua) dovranno ridurre del 20% le loro emissioni di scarico inquinanti. È quanto prevede una direttiva della Commissione approvata dal Parlamento europeo con 626 voti favorevoli, 17 contrari e 11 astensioni. Le industrie nautiche maggiori dovranno adeguarsi entro tre anni dall’entrata in vigore delle norme: tempo raddoppiato per le piccole imprese produttrici di motori a propulsione ad accensione comandata con una potenza uguale o inferiore a 15 kW. “Questa revisione delle norme in materia di imbarcazioni da diporto  - spiega il relatore Malcolm Harbour  - riduce in modo significativo il livello complessivo di emissioni tossiche derivanti dalle imbarcazioni a benzina e a diesel, pur garantendo ai produttori specializzati il tempo per adattare i loro prodotti. Inoltre, tale revisione allineerà le emissioni dell’UE ai livelli degli Stati Uniti, e fornirà quindi la base per l’adozione di normative sulle emissioni globali comuni”.

Previsti anche nuovi requisiti di sicurezza come il dispositivo di arresto d’emergenza. Collegato al pilota, come ad esempio un interruttore di arresto fissato a una cima, permetterà di contrastare l’elevato rischio d’incidenti mortali nel caso in cui il conducente scenda deliberatamente dall’imbarcazione, cada in acqua, o perda il controllo dei motori di propulsione fuoribordo a timone. L’allineamento agli standard mondiali in tema di sicurezza e inquinamento permetterà, secondo il vice presidente della commissione europea Antonio Tajani, una diminuzione dei costi per le imprese.