Demanio marittimo, parte da Civitavecchia l’operazione trasparenza

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Molo Vespucci sperimenterà l’applicazione del SID

 

L’Autorità portuale di Civitavecchia guiderà il progetto pilota Sid, il sistema informativo demanio marittimo realizzato e gestito dalla Direzione Generale per i Porti del ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti. È quanto prevede un protocollo d’intesa siglato da Pasqualino Monti, presidente dell’ente portuale, e Cosimo Caliendo, Direttore Generale del Ministero, per la sperimentazione di procedure per la gestione del demanio che saranno successivamente allargate agli altri porti italiani.

La collaborazione tra l’area Affari Legali e Demanio dell’Ap di Civitavecchia e il ministero delle Infrastrutture e Trasporti assume per Civitavecchia il sapore di una rivincita: meno di un anno e mezzo fa l’ente di Molo Vespucci era stato commissariato dal ministero proprio per questioni legate al demanio.

L’obiettivo della sperimentazione è quello di garantire la massima trasparenza nella gestione e nell’affidamento delle aree demaniali marittime, considerate uno dei “core business” della Autorità portuali.

Nato con la legge 44/1991 il Sid è uno strumento che partendo dal monitoraggio delle coste (ossia l’intera area costiera nazionale, 7.900 Km circa, e la relativa fascia di rispetto, 30 m circa) deve garantire il supporto alla gestione delle procedure amministrative ed ai cittadini ed ai professionisti per le relative pratiche di richiesta. Completato nel 2007, consiste in un sistema informativo “condiviso” per l’espletamento dei processi amministrativi. “In pratica – spiega il ministero – le singole parti interessate al procedimento (il cittadino al momento della presentazione dell’istanza ed il funzionario nella successiva fase istruttoria) generano direttamente ed una volta sola tutti i dati necessari senza aggravi né di costi (per la P.A.) né di adempimenti (per i cittadini)”. Una soluzione tecnologica, in grado di permettere all’utente di interagire sulle basi del sistema e di modificarle, secondo le proprie competenze amministrative, che ha attenuto riconoscimenti internazionali (convegno EMEA 2007) e nazionali (Lavoriamo Insieme del Ministero dell’Innovazione tecnologica – FORUM PA 2009).

Recentemente, grazie ad un provvedimento dell’Agenzia delle entrate, il sistema ha visto espandere i propri campi di applicazione i propri campi di applicazione come strumento immediatamente utilizzabile sia per il capillare controllo del corretto e puntuale pagamento dei canoni sia per l’attuazione di interventi volti a rimuovere, grazie alla documentata ricostruzione dei titoli di dominicalità, i casi di occupazione abusiva.