Darsena Marina Santelena, il nuovo porto turistico nel cuore di Venezia

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Un progetto innovativo, un punto di riferimento per armatori e diportisti italiani e stranieri, un angolo dall’atmosfera magica nel cuore antico di Venezia: tutto questo è Marina Santelena, il nuovo porto turistico inaugurato sabato 4 luglio con un grande party in cui la storica marina ex cantieri Celli ha aperto le sue porte in concomitanza con “Riva Days la Serenissima” – il grande raduno di motoscafi d’epoca organizzato dalla Riva Historical Society – e ospitato nella sua darsena la flotta di Vele d’Epoca in gara al III Trofeo Principato di Monaco a Venezia organizzato in collaborazione con lo Yacht Club Venezia. Marina Santelena fa parte di MPN, la nuova rete di porti turistici italiani gestita da MP Network.
Marina Santelena è una porta d’acqua perfettamente integrata nel paesaggio della più bella città del mondo. E’ capace di ospitare 150 imbarcazioni dai 10 ai 60 metri di lunghezza e ha un pescaggio dai 4 ai 6 metri, caratteristiche che la rendono un vero e proprio “hub” ideale per i superyacht. Riparata dalla bora e dalla tramontana, racchiude un bacino facilmente accessibile e protetto anche nelle condizioni più avverse. A terra e in mare offre servizi attivi 365 giorni all’anno: assistenza per l’ormeggio e servizio ormeggiatori, colonnine dai 16 fino ai 400 ampere per maxi yacht, pontili galleggianti, riparazioni meccaniche ed elettromeccaniche, parcheggio custodito 24 ore su 24, docce, wi-fi, illuminazione banchine, collegamenti con il Casinò di Venezia e con il Lido. Grazie ai suoi capillari contatti, Marina Santelena è inoltre in grado di offrire servizi tailor made per venire incontro a qualsiasi esigenza di armatori ed equipaggi: dalla ricerca di un fiorista, alla scelta del miglior sommelier, all’acquisto last-minute di biglietti per il Teatro della Fenice, al servizio “boat and breakfast”.
Nei prossimi anni Marina Santelena diventerà un vero e proprio resort alle porte della città con al suo interno un albergo, una piscina, un ristorante, un centro benessere e un “centro commerciale d’arte” funzionale alla vicina Biennale e alle vetrerie di Murano. Ospiterà inoltre la nuova sede dello Yacht Club Venezia.
«Il progetto Marina Santelena è ambizioso e ci sta impegnando molto in un settore nel quale crediamo fortemente – è il commento di Stefano Costantini, amministratore della società che ha deciso di prendere in mano lo sviluppo della struttura e che già gestisce la Marina Fiorita di Cavallino-Treporti – Il gruppo che ha deciso di investire circa 35 milioni di euro su questa idea ha vinto una scommessa attesa in città da decenni, da quando la tromba d’aria dell’11 settembre del 1970 distrusse i cantieri Celli.  Grazie a dei fornitori formidabili e con le forze di validi professionisti, adesso, dopo 15 anni di sofferenza burocratica, nasce l’unica realtà turistica portuale a Venezia. Un fiore all’occhiello per la città che ha estremo bisogno di strutture di questo tipo, per renderla più accessibile e che soprattutto siano in grado di proporre la città su un mercato diportistico di lusso che le compete».
Marina Santelena gode del vantaggio di essere in una posizione strategica della città, accessibile sia via mare che a piedi dalla Pineta di Sant’Elena, quindi senza imporre l’obbligo dei diportisti di usare un mezzo acqueo per accedere alla città.
«Ho iniziato ad entrare in questo progetto nel 2000 con la Giunta Cacciari quando venne approvato il nuovo Piano particolareggiato – prosegue Costantini -. Una serie infinita di atti burocratici per avere le concessioni mentre, nel frattempo, ho iniziato ad acquistare le azioni della Marina che adesso è al 100% del mio gruppo. La nuova concessione che abbiamo firmato ha la durata di 43 anni e prevede l’ampliamento della parte a terra di 8.000 metri quadre, e la possibilità di costruire su 21mila metri cubi con fini di azione turistico ricettiva, commerciale direttiva e produttiva. Per quanto riguarda la parte a terra aspettiamo la variante che avevamo richiesto alla precedente giunta. Speriamo che questa nuova amministrazione abbia obiettivo chiari e veloci e favorisca lo sviluppo di questo progetto che è un bene per tutta la città. Sono convinto che questa darsena possa competere con Saint Tropez e Montecarlo. Possiamo ospitare sui nostri pontili all’inglese barche dagli 11 ai 60 metri e quando avremo completato anche l’area a terra con degli spazi per il rimessaggio l’offerta sarà davvero completa non solo per i diportisti di passaggio ma anche e soprattutto per i residenti che avranno delle agevolazioni sul prezzo con una riduzione del 30%».