D’Appalonia, tecnologia “green” per il trasporto di acqua dolce

Refresh-D'Appolonia Gruppo RINA

Test positivi per il sistema Refresh che sostituisce la navi cisterna

Trainare l’acqua dolce con un rimorchiatore. Si chiama Refresh l’innovativo contenitore flessibile sviluppato da D’Appalonia (Gruppo Rina) per il trasporto marittimo di risorse idriche. Un nuovo sistema, realizzato con sacche di materiale tessile rivestito, in grado di abbattere i costi del trasferimento con navi cisterne, specie nelle operazioni di approvvigionamento per le comunità costiere e le isole che soffrono carenze stagionali di acqua, in particolare durante il periodo estivo.

Tale tecnologia sfrutta la differenza di densità tra l’acqua dolce e quella salata che permette il galleggiamento dei contenitori fino a una capacità complessiva di circa 2 mila metri cubi d’acqua: i primi test condotti sulle sacche modulari interconnesse tra loro attraverso chiusure lampo stagne e ad altissima resistenza che rendono i moduli gestibili sia singolarmente, sia collegati tra loro hanno dato risultati positivi.

Le attività di D’Appolonia all’interno di questo progetto (finanziato dalla Commissione Europea nell’ambito degli schemi di supporto alle piccole e medie imprese all’interno del Settimo Programma Quadro FP7) sono state condotte dalla sezione Innovation Consulting e vanno dal design allo studio dei dettagli del sistema fino al  coordinamento delle attività tecniche di progetto. Gli studi, in particolare, si sono focalizzati sulla validazione della progettazione attraverso l’analisi strutturale delle componenti del sistema, sul comportamento idrodinamico in diverse condizioni operative, la supervisione delle attività di integrazione e lo sviluppo del prototipo.