Costa Diadema, annunciate le nuove crociere

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Costa Crociere annuncia le nuove crociere inaugurali di Costa Diadema, la futura ammiraglia della compagnia che verrà consegnata da Fincantieri il 30 ottobre 2014.  La prima sarà la “crociera di vernissage”, con 3 nuovi porti che si aggiungono all’itinerario: Trieste, Dubrovnik e Genova, 3 stupende città, con un ricchissimo patrimonio architettonico e culturale. Il nuovo porto di partenza è Trieste, dove la nave si fermerà per un giorno e mezzo, mentre il nuovo porto di arrivo è Genova, città dove Costa Crociere ha sede. La crociera vernissage di Costa Diadema inizierà il 1 novembre 2014 da Trieste, con una sosta che durerà sino alle 13 del giorno successivo; il 3 farà scalo a Dubrovnik; il 4 a Corfù; il 5 a Malta; il 6 a Napoli; si concluderà il 7 novembre a Genova. Dopo il vernissage, dall’8 novembre, Costa Diadema partirà per 3 crociere inaugurali di 7 giorni nel Mediterraneo occidentale, che prevedono soste più lunghe nei porti di Marsiglia, Barcellona e Savona.  Queste crociere permetteranno di visitare in un’unica vacanza Firenze e Napoli, due tra le città d’arte italiane più amate. L’itinerario comprende Genova (solo per la prima crociera), Marsiglia, Barcellona, Palma di Maiorca, Napoli, La Spezia e Savona.  Durante queste prime settimane dall’entrata in servizio, Costa Diadema, nave costruita in Italia ed esempio del “made in Italy”, farà scalo in cinque porti italiani: Trieste, Bari, Napoli, Genova, La Spezia e Savona.  Dal 29 novembre 2014 e per l’intera stagione invernale 2014/15, la nuova ammiraglia proporrà un itinerario che prevede scali ogni settimana a Savona, Marsiglia, Barcellona, Palma di Maiorca, Napoli e La Spezia.  Complessivamente, nel corso della stagione invernale 2014/15, Costa Diadema effettuerà 24 scali a Napoli. Costa Crociere ha investito complessivamente circa 550 milioni di euro per la costruzione, nello stabilimento Fincantieri di Marghera, della sua nuova ammiraglia. Il progetto Costa Diadema impegna complessivamente circa 1.000 addetti diretti del cantiere e altri 2.500 dell’indotto. I benefici per l’occupazione non riguardano solo il cantiere ma, soprattutto per l’allestimento degli interni, anche circa 400 imprese esterne, la maggior parte della quali sono italiane.