Costa d’Avorio, a porto San Pedro un hub regionale

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San Pedro, principale porto della costa sud occidentale della Costa d’Avorio, sotto i riflettori dal 7 al 9 maggio con una manifestazione promozionale mirata ad attrarre  nuove iniziative economiche. Scopo del governo ivoriano è la promozione dello scalo come hub regionale dei territori che si estendono fina a Mali, Bourkina Faso, Guinea. Nel corso dell’evento saranno presentati i progetti di sviluppo, già individuati, del porto e della regione di San Pedro. In particolare, il Piano di Sviluppo Nazionale di circa 1,65 miliardi di euro prevede la costruzione di un nuovo terminal per container, il completamento della viabilità interna di un’area di 150 ettari, la costruzione di un terminal industriale polivalente, di un terminale minerario e di una piattaforma logistica petrolifera. Previsto anche un progetto per la realizzazione di una zona di stoccaggio merci e di un terminal per i prodotti petroliferi non finanziato dal Piano. Nell’anno appena trascorso il Porto ha movimentato più di 4,3 milioni di tonnellate di merci, realizzando introiti per circa 220 milioni di euro (+20% rispetto al 2012).Sono numerose le imprese italiane operanti nel paese, tradizionalmente leader nel settore del legno: l’Italia è infatti il primo importatore di legno trasformato prodotto in Costa d’Avorio. Al 2006 risale la presenza anche nei settori petrolifero e dei trasporti marittimi, con ingenti investimenti per attività esplorative da un lato e con la costruzione di banchine proprio nel porto di San Pedro (dal quale vengono esportate le maggiori quantità di cacao, caffè ed hevea) dall’altro. Numerosi operatori economici italiani hanno inoltre manifestato interesse negli ultimi tempi per il settore degli oli vegetali e per lo sviluppo della coltivazione della jatropha ed altri biocombustibili. Inoltre, l’agroalimentare e la trasformazione di prodotti ittici sono settori in cui le imprese italiane operano con riferimento alla Costa d’Avorio.