Confetra, lenta ripresa del trasporto merci

marcucci

Marcucci: “Già toccato il fondo della crisi”

Lievi segnali di ripresa per il trasporto merci in Italia. Lo ha evidenziato il Centro Studi Confetra (Confederazione Generale Italiana dei Trasporti e della Logistica) nella sua nota congiunturale sul trasporto merci relativa alla prima metà del 2013. Nel trasporto marittimo è stato registrato il +4,3% del trasporto container. Dato “fortemente influenzato dai buoni risultati del transhipment di Gioia Tauro che peraltro è legato al momentaneo spostamento di traffico da Port Said, la cui attività è ridotta a causa della rivolta civile”, spiega il presidente di Confetra, Nereo Marcucci. Negativo invece l’andamento complessivo del ro-ro che ha chiuso con -4,7% e delle rinfuse (-11,3%) significativamente condizionati – ha specificato la Confederazione – dalle contrazioni registrate nel porto di Genova. Il trasporto su strada ha segnato una moderata ripresa in termini di traffico, sia per il comparto nazionale (+0,4%) che quello internazionale (+0,2%); in termini di fatturato il comparto nazionale dell’autotrasporto ha segnato +0,2%, mentre quello internazionale è rimasto immutato (+0,0%). In crescita sono risultati i dati dei corrieri nazionali: +1,5% nelle consegne e +1,2% nel fatturato. Inversione di tendenza anche nel cargo aereo (Merci Avio) che ha archiviato il semestre con un +0,5% (nel primo semestre 2012 il valore era -6,8%), legato alle discrete performance degli scali principali (Milano Malpensa +0,5%, Roma Fiumicino +0,5% e Bergamo-Orio al Serio +0,3%) ma, soprattutto, degli scali più piccoli di Venezia M. Polo (+11,4%) e di Bologna G. Marconi (+14,4%). “Da notare – rileva Confetra – come anche nel primo semestre 2013 siano proseguiti il calo inesorabile del trasporto ferroviario e la costante crescita degli express courier in misure evidentemente non collegate all’andamento complessivo dell’economia (rispettivamente -7,4% e +3,8%)”. Sul fronte delle spedizioni internazionali, sono stati registrati segni positivi anche se di lieve entità (+0,8% sia in quelle stradali, che in quelle aeree), con l’eccezione di quelle marittime (-0,5%). Il generalizzato rallentamento dell’economia globale – con una crescita media BRIC inferiore al 5% – continua a pesare sul settore logistico. “La rilevazione – ha concluso Marcucci – sembra indicare che il fondo della crisi sia stato toccato a metà dello scorso anno e, da quel momento, sia iniziata una lenta risalita che dovrebbe, salvo imprevisti, far sentire presto i suoi effetti positivi”.