Concordia, i dettagli dell’ultima crociera

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Il Concordia è al centro di un convoglio composto da 14 mezzi navali. E’ trainato a prua da due rimorchiatori oceanici. A poppa sono agganciati altri due rimorchiatori ausiliari. Gli altri mezzi che fanno parte del convoglio ospitano equipaggiamento e personale che saranno di supporto durante l’intero viaggio. Dalla sua partenza dall’Isola del Giglio il convoglio deve percorrere una distanza totale di circa 200 miglia nautiche, procedendo a una velocità media di due nodi. L’arrivo nell’area del porto di Genova Voltri è previsto per domenica 27 luglio.  Ad aprire il convoglio c’è un team di biologi marini su un mezzo equipaggiato con tecnologie specifiche per l’avvistamento di mammiferi marini. In caso di avvistamento di cetacei, la velocità del convoglio sarà ulteriormente ridotta. L’operazione di trasferimento è gestita da Titan Micoperi, lo stesso consorzio che ha portato a termine la rimozione del relitto, nel rispetto assoluto delle normative e regolamenti vigenti e con le autorizzazioni  e la supervisione della Guardia Costiera italiana. La rotta dall’Isola del Giglio a Genova scelta dal Comandante del Capoconvoglio è stata pianificata tenendo conto dei principi fondamentali della navigazione marittima, della sicurezza sul lavoro, della sicurezza  ambientale e  delle condizioni meteo-marine.  Come sempre, anche il progetto di trasporto del relitto di Concordia si basa su una attenta valutazione dei possibili scenari di rischio, al fine di implementare misure preventive e definire modalità di gestione di qualsiasi possibile emergenza.  Oltre alla sicurezza, il rispetto dell’ambiente ha la massima priorità. Per mitigare i rischi ambientali sono stati effettuati campionamenti delle acque interne al relitto per determinarne le caratteristiche chimico-fisiche; i risultati, resi noti dalle autorità competenti, non hanno evidenziato criticità.  Tuttavia, per essere pronti a gestire qualsiasi evenienza, è stato definito e condiviso con le autorità un piano di gestione dell’emergenza, con mezzi, equipaggiamenti e personale specializzato dedicato, pronto ad intervenire 24 ore su 24. Durante l’intero viaggio il relitto è tenuto costantemente sotto controllo da un sistema di monitoraggio costituito da sensori di precisione, che consentono la continua valutazione del comportamento dello scafo. Una squadra di sommozzatori specializzati esperti in “salvage operations”, con mezzi e attrezzature specialistiche, è pronta a intervenire 24/24 durante il trasporto per poter procedere ad ispezioni e se necessario ad interventi, anche subacquei, di qualsiasi tipo. Nel convoglio c’è anche un team dedicato all’emergenza medica, composto da medico e paramedico, pronti a fornire assistenza in caso di necessità. Uno dei mezzi navali è attrezzato con due camere iperbariche. Nel corso del trasporto i ROV (Remote Operated Vehicles) stanno opereranno controlli costanti intorno al relitto. Dopo il suo arrivo e il suo ormeggio in sicurezza al Porto di Genova Voltri, il relitto di Concordia sarà pronto per le operazioni di smaltimento.  La demolizione e il riciclo del relitto saranno effettuate da un consorzio composto da Saipem e San Giorgio del Porto.  L’obiettivo principale del progetto, oltre ovviamente a completare con successo il lavoro, è quello di garantire il minimo impatto ambientale, grazie a misure di tutela dell’ambiente all’avanguardia. Durante le attività di smaltimento e riciclo si procederà al monitoraggio costante di aria, rumore, acque marine e sedimenti. A tal fine, verrà impiegato personale tecnico con esperienza nella protezione dell’ambiente, nei progetti di recupero e nella gestione dei rifiuti. Tutte le aree di cantiere saranno idoneamente equipaggiate di sistemi di contenimento dell’inquinamento. Inoltre, in coerenza con le normative nazionali ed europee, i materiali provenienti dalla demolizione del relitto verranno smaltiti e recuperati per circa l’80% nei luoghi più vicini al Porto di Genova Voltri, limitando gli impatti sul territorio. La durata complessiva del progetto di demolizione e riciclo di Concordia è prevista in 22 mesi.