Conateco, Fit Cisl: “Il luogo di confronto è il Comitato portuale”

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Filt Cgil propone un tavolo istituzionale sulle difficoltà del terminalista

Polemica Cgil – Cisl sul fronte del porto. Al centro della discussione la situazione di Conateco, maggior terminalista container dello scalo napoletano, e la proposta avanzata dal segretario regionale Filt Cgil, Gaetano Mosca, di un tavolo permanente con Regione, Comune, Organizzazioni sindacali, vertici di Conateco e Autorità portuale “per scongiurare un disastro economico ed occupazionale che senza le dovute risposte si avrà”. La società, complice anche la mancanza di iniziative concrete su questioni come dragaggi e nuova darsena, secondo Mosca, si trova in “crisi di liquidità”, con i lavoratori che “già da qualche tempo ricevono i salari in ritardo”. Difficoltà su cui la Fit Cisl non vuole “spargere allarmismi” puntando tutto su un’azione sindacale unitaria in grado di confrontarsi con l’azienda. “In un momento così delicato per tutto lo shipping nazionale, dove tranne Genova tutti i porti ed i loro terminalisti, stanno soffrendo gli effetti della crisi, ed in molti di questi casi si è arrivati ad utilizzare gli ammortizzatori sociali – replica Ugo Milone, Fit Cisl –  nel porto di Napoli, grazie al grande senso di responsabilità che i lavoratori stanno dimostrando, anche se con diverse difficoltà, si sta riuscendo a non utilizzarli e contemporaneamente a tenere un trend, anche se minimo, di crescita”. Soprattutto, no a tavoli istituzionali.  “Il porto – sottolinea il rappresentante cislino – è dotato di un comitato portuale qualificato e ben rappresentato, luogo naturale dove poter discutere di talune problematiche”.