Con le Autostrade del Mare 8mila chilometri di code in meno

grande autostrade per il mare 2

Presentato a Roma il rapporto Isfort “Autostrade del mare 2.0: risultati, criticità, proposte per il rilancio”.

“L’Italia soffre da anni di un gap infrastrutturale che provoca una perdita di competitività a livello internazionale. Le Autostrade del Mare possono costituire una concreta risposta ai problemi di mobilità delle merci nel nostro paese sia da un punto di vista di riduzione della congestione autostradale sia in un’ottica ambientale”. Michele Ruggieri, amministratore unico di Fedarlinea ha introdotto così il seminario organizzato con Confcommercio per la presentazione del dossier Isfort “Autostrade del mare 2.0: risultati, criticità, proposte per il rilancio”.  Riduzione delle emissioni di CO2 di 400 tonnellate, eliminazione di 8mila chilometri di coda, riduzione del consumo di gasolio di 200 milioni di litri l’anno: sono questi i risultati che si potrebbero ottenere imbarcando su nave i circa 700mila tir che ogni anno circolano sulle autostrade italiane trasportando complessivamente 12 milioni di tonnellate di merci. Per realizzare questo obiettivo, Confcommercio e Fedarlinea lanciato una proposta che si articola in diversi punti: la creazione di un indirizzo politico istituzionale che metta insieme tutti gli stakeholder coinvolti e di uno strumento strategico per definire le priorità; lo sviluppo dell’incentivazione tramite bandi di nuove linee che sia fatta in base alla merce trasferita e si indirizzi sulle scelte di traffico non accompagnato; la realizzazione di un piano di riconversione delle motorizzazioni verso soluzioni meno inquinanti come il gas; il rafforzamento dei controlli sulla sicurezza stradale e l’ esenzione del divieto di transito dei veicoli che aderiscono al progetto. “I porti sono le naturali piattaforme logistiche di questo Paese e rappresentano di fatto il ponte tra nord Europa e Paesi africani, l’Italia sconta ancora ritardi ventennali di una riforma del sistema portuale per rendere competitivi scali nazionali e recuperare gap di competitività”, ha affermato il direttore generale di Confcommercio, Francesco Rivalta. Sulla mancanza di una vera politica dei trasporti l’intervento di Paolo Uggè vicepresidente di Confcommercio: “una politica che impiega 20 anni per partorire una legge sui porti, evidentemente non si rende conto di come per competere ci voglia velocità; 20 anni oggi equivale all’era glaciale: se si è su una lastra di ghiaccio, per salvarsi bisogna essere veloci”. “In assenza della Consulta dei trasporti – ha aggiunto Uggè – che Confcommercio continua a chiedere venga ricostituita, abbiamo riunito tutti gli attori della filiera, nella consapevolezza che la sfida per la competitività del sistema dei trasporti e della logistica del Paese, o la vinciamo tutti assieme, oppure ciascuno è condannato a perderla individualmente. Le Autostrade del Mare possono fare molto per incentivare la competitività commerciale sia nel nostro Paese, ma anche a livello internazionale”.