CLIA, nuove norme contro gli atti di criminalità a bordo

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A novembre l’IMO adotterà, potenziandolo, il CVSSA

Standard globali nel settore delle crociere anche contro gli atti criminali a bordo delle navi. È quanto si appresta ad adottare l’IMO (International Maritime Organization) accogliendo una proposta avanzata da CLIA, la maggior associazione del comparto, unitamente al governo inglese e ai rappresentanti internazionali dei capitani e della polizia portuale e aeroportuale, per una maggiore cooperazione e coordinamento tra i governi, le forze dell’ordine e le parti colpite.

L’iniziativa, presentata nel 2011, si inscrive negli sforzi del settore crocieristico per innalzare i suoi standard di sicurezza e sarà adottato in anticipo sulle decisioni dell’assemblea IMO prevista per il prossimo novembre.

Le nuove procedure si ispirano principalmente al Cruise Vessel Security and Safety Act in vigore negli USA dal 2010 che stabilisce, ad esempio, la comunicazione diretta, per ogni nave diretta negli scali americani, di qualsiasi accusa di reati gravi o di sparizioni o morti sospette a bordo all’FBI e alle altre autorità competenti. La norma prevede anche la presenza di appositi sistemi di videosorveglianza, oltre la formazione per gli equipaggi in materie come il rilevamento, la conservazione e la segnalazione di prove di fatti criminosi. Si richiede, inoltre, una esperienza di almeno tre anni di pratica clinica o di emergenza per il personale medico.

Il recepimento del CVSSA da parte dell’IMO, secondo Christine Duffy, presidente del CLIA, “rafforzerà la collaborazione tra le compagnie di crociera e le forze dell’ordine nazionali per fornire una risposta completa per la prevenzione e la rendicontazione dei crimini”.